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Hostel

Regia di Eli Roth vedi scheda film

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GIMON 82

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La recensione su Hostel

di GIMON 82
8 stelle

Hostel deve essere considerato un po come il capostipite(insieme a Saw) di un nuovo genere di horror-splatter diretto discendente dei film horror d'explaitotion degli anni 70 e tanto cari al maestro Tarantino che produce questo film e ad Eli Roth che lo dirige,di certo questo non puo' considerarsi uno di quei film  per palati fini in quanto e' un film sadico-truculento e bastardo dentro, di quelli che alcune scene sono insostenibili anche per uno stomaco forte, ma fondamentalmente è questo che il pubblico vuole,e il regista non risparmia nulla in un campionario gratuito di sadismi,amputazioni e macellerie di essere umani degni dei peggiori aguzzini nazisti.La trama e' da considerarsi esile pero' in un film che mira ad inorridire e a spettacolarizzare il lato piu' turpe degli esseri umani non e' questo che conta, una storia cosi' ci sta bene,la prima parte infatti e' degna della saga di American pie con relativi studenti americani in viaggio in europa alla ricerca di sballo e sesso facile e fin qui il film si rivela un'attimino stereotipato con canoni gia' rivisti in commedie da college americano,ma dal momento che i tre amici su consiglio di un'ambiguo giovane olandese partono per la Slovacchia sicuri di trovare bambolone disponibili e pronte a tutto, la storia prende i contorni di un'incubo e quest'aura d'inquietudine e' palpabile gia' dall'incontro in treno con uno stranissimo uomo d'affari olandese dai modi molto inquietanti e ambigui che fa delle avances a josh......una volta arrivati a Bratislava il paesaggio tetro e cupo e i visi gotici degli abitanti preanuncianno l'inizio di un'incubo inimmaginabile anche in un girone dantesco,i tre giovani dopo essere stati accolti come si immaginavano da bellissime ragazze da copertina, scivoleranno in un vortice di terrore.(e orrore)......nelle mani di un'organizzazione di facoltosi uomini che pagano per torturare nei modi piu' atroci e sadici possibili dei ragazzi circuiti e ingannati in precedenza con la scusa del sesso facile,ed e' qui che inizia il passaggio piu' terrificante di tutto il film con immagini da incubo tra tendini recisi,vomiti,e amputazioni degne di "Non aprite quella porta" ,non esiste piu' un confine tra ragione e follia ma e' solo quest'ultima che la fa da padrone,viene spontaneo a questo punto chiedersi qual'e' puo' essere il percorso che porta uomini dall'apparenza normale ad arrivare ad aberazzioni e perversioni simili dato che il film e' ispirato ad una storia vera.Il regista Eli Roth con quel geniaccio "malefico" di Tarantino si e' impegnato alla grande per far venir fuori un ritratto angosciante e terrificante del lato umano che sotto sotto ricorda un tipo di violenza di stampo nazifascista dato che i torturatori sono uomini prettamente del nord'Europa,ed e' questo che lascia perplessi,il regista vuole lanciare un messaggio politico riguardante temi di razzismo dato che due delle vittime sono Paxton ispanico e Josh ebreo (quindi parte di minoranze etniche) oppure e' solo una semplice casualita'? questo Roth comunque lo lascia sottindendere ma non si capisce esplicitamente,in quanto film del genere possono sembrare un puro horror da spettacolo ma in fondo non e' cosi...,interessante il cameo del regista di culto di questo genere di film che non lasciano spazio all'immaginazione: il giapponese Takashi Miike, che con una sola battuta  mette i brividi "Se entri la dentro spendi tutto.....",insomma un film che lascia interdetti in tutti i sensi considerando la descrizione anche della Slovacchia come un paese ombroso e cupo degno delle periferie piu' malfamate del mondo con relative gang di bambini.....il finale con relativa vendetta sanguinosa è quello che ci si aspetterebbe da questo genere di film visto che il pubblico fa il tifo per i "buoni", pero' lo sguardo perso e allucinato di Paxton fa presagire un'incubo personale di cui non ti puoi piu' liberare e lascia dei segni indelebili......dopo aver visto questo scioccante spettacolo visivo rivoltante e anche rigurgitante se vogliamo, resta da chiedersi se qualcuno vorra' andare a passare la ferie in Slovacchia......

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