Espandi menu
cerca
Truman Capote - A sangue freddo

Regia di Bennett Miller vedi scheda film

Recensioni

L'autore

Kurtisonic

Kurtisonic

Iscritto dal 7 agosto 2011 Vai al suo profilo
  • Seguaci 88
  • Post 2
  • Recensioni 413
  • Playlist 4
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Truman Capote - A sangue freddo

di Kurtisonic
4 stelle

Genesi di un romanzo dentro un film. Scrittore già affermato, Truman Capote si interessa ad un fatto di cronaca nera, l'omicidio di una intera famiglia in Kansas, ma da un articolato approfondimento giornalistico ne vuole trarre un libro. Entra in contatto con i due assassini rinchiusi in carcere, con uno di loro, Perry Smith, instaura un rapporto ambiguo tramite il quale lo scrittore sviluppa e matura la sua idea di romanzo-documento che prenderà forma insieme al progredire delle confessioni di Perry. Non siamo di fronte ad un film tratto da un romanzo (anche se il contenuto è biografico, Truman Capote pubblicherà il libro A sangue freddo, considerato il suo capolavoro), neanche al cinema nel cinema, che autoalimenta le sue regole, che ne svela i codici e ci spiattella in faccia la costruzione della finzione. Il film del regista B.Miller è essenzialmente il punto di vista dello scrittore, composto dalla sua creatura letteraria che si traduce in immagini. Gli spazi scenici, i dialoghi, i personaggi, restano incompiuti perchè sono tali nella testa dello scrittore, sono materia in divenire che sta assemblando nelle sue impressioni. Il film non ne beneficia per niente, avanza con fatica e denuncia tutta la debolezza di una sceneggiatura forzatamente incompleta. Il personaggio di Truman Capote è interpretato da Philip Seymour Hoffman con la consueta bravura, ne scaturisce però un personaggio staccato dalla storia che risulta nè approfondita sugli altri personaggi, sulle indagini, sul processo dei responsabili della strage, e soprattutto non si capisce come Capote traduca la sua elaborazione dei fatti con l'avanzare del libro. Non bastano i momenti di crisi, la depressione, l'attrazione di Capote per Perry, per capire quanto valga la sua vicinanza all'assassino, fino a che punto non nasconda solo un gretto interesse per arrivare fino in fondo al suo lavoro. La sovrapposizione cinema letteratura non convince, i vuoti di sceneggiature restano pagine bianche da riempire. Premio Oscar all'attore protagonista, mai come in questo caso a sè stante.

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati