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The New World

Regia di Terrence Malick vedi scheda film

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La recensione su The New World

di tobanis
7 stelle

Deve piacere; se piace, ci sono molti spunti di interessi, in questo film.

Era questo adesso il film più vecchio tra quelli che mi interessa vedere, degli anni Duemila. Dunque, in primis il film, che parla degli USA agli inizi del Seicento, che uno dice eh beh, Colombo scoprì l’America un secolo prima…invece nulla, è Storia, per il Nord America almeno, stavamo ancora parlando di quattro gatti, nel primo Seicento. Dunque arrivano gli inglesi, mettono assieme quattro baracche schifose circondate da una palizzata e fondano il primo (storico) nucleo della loro presenza nel continente, in Virginia. E’ qua che si innesta la storia della famosa Pocahontas (nome brutterrimo in italiano, ma pare non avesse un bel significato neanche nel linguaggio locale), la giovane principessa indigena, molto intelligente, che finirà per aiutare i coloni e finirà pure alla corte dei reali, a Londra, in visita. Questo è l’argomento del film, dove abbiamo una debuttante 15enne come protagonista (operazione che oggi, solo pochi anni dopo, sarebbe ben più complicato fare, ma l’età del personaggio storico, al tempo, era più o meno quello). La debuttante se la cava bene, molto più di Colin Farrell, che mi è sembrato il classico pesce fuor d’acqua. Molto meglio Christian Bale. E fin qua, vabbè. Ma il film è di Malick, che all’epoca faceva un film ogni 7 anni (ma anche uno ogni 20 anni) e dunque questo era una specie di avvenimento. E la firma del regista è palese, ovvia: tempi dilatati enormemente, attori che si aggirano per il set senza una sceneggiatura, lasciati liberi, che poi ci penserà il regista con il suo solito formidabile montaggio a dare senso a tutto, musiche magnifiche, immagini fantastiche, sensazioni pazzesche: l’arrivo delle navi inglesi pare un documentario (impossibile, certo), tanto è reale lo stupore degli indiani e la sorpresa dei coloni, e la natura incontaminata, anzi, la Natura, un altro dei protagonisti del film. Deve piacere, insomma, questo stile; non è per tutti, i detrattori ne parleranno come di un mattonazzo indigeribile, gli altri come di Arte con l’A maiuscola. Il film dura minimo due ore e rotti (quasi 3 in altre versioni), fu un totale disastro al botteghino. Per me siamo sul 7.

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