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Gigi

Regia di Vincente Minnelli vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Gigi

di bufera
7 stelle

Musical del 1958 diretto da Vincente Minnelli, e molto curato nella forma, che ottenne una valanga di Oscar.Ambientato nella Parigi di fine 800 e tratto dal romanzo di Colette propone con un po' di ruffianeria il tema del vero amore.

Locandina

Gigi (1958): Locandina

Tratto dal romanzo di Colette, ripulito di qualche parte scabrosa ed esplicita,per assecondare il puritanesimo della società americana degli anni Cinquanta, GIGI (1958) è un film del genere musical. Diretto da Vincente Minnelli,pur non essendo la migliore del regista, l'opera guadagnò ben 9 Oscar nel1959, tra cui oltre quelli tecnici (fotografia a colori, costumi, montaggio,scenografia,colonna sonora, canzone, sceneggiatura non originale) quello per il miglior film e la migliore regia. Il successo di pubblico fu enorme e il contributo di Maurice Chevalier, Louis Jourdan e Leslie Caron fu notevole.

 

Si avvicinava il tramonto di musical del genere, senza numeri di danza e basati molto sul testo di  A.L.Lerner e il testo e musica delle canzoni di F.Loewe e lo si avverte rivedendolo oggi, negli anni 2000, un po' datato, ma gradevole per gli occhi e per la storia non poi così scontata. Se per la zia e la nonna, che la crescono, l'adolescente Gigi è predestinata a fare la mantenuta, sulle loro orme,lei vive spensierata e spontanea da divertire molto l'annoiato Gaston Locaille, che di vita mondana ne ha abbastanza, e frequentando la casa modesta della ragazza le si affeziona e la tratta come una bambina. 

                                                                                                                                                                                                                       

Con il tempo Gigi cresce e assorbe gli atteggiamenti della mondana di lusso pur non essendone convinta e non immaginando che

Gaston dovrebbe essere il suo protettore, che intanto si è innamorato seriamente di lei. Alla loro prima uscita in società si verifica una situazione incresciosa perchè quando Gaston le regala un gioiello di gran valore e si dichiara, lei lo respinge temendo di fare la fine delle altre che rapidamente lo annoiano e vengono lasciate...

 

Prima che si realizzi il prevedibile finale, i due si allontanano, riflettendo sul da farsi e soffrendo. Molto apprezzabile, specie in questa fase, è la recitazione di Louis Jourda,n in alcuni monologhi cantati dove vive il suo ruolo in modo convicente (nomination per miglior attore). Maurice Chevalier, anziano viveur incallito,amico delle due"educatrici" di Gigi,mette a servizio del ruolo tutta la sua esperienza (meritandosi un Oscar alla carriera). Leslie Caron è deliziosa e disinvolta ma poco vibrante.

 

Chi ama i film che inducono nostalgia e sfoggiano bellissimi scenari e buona musica, oltre a una buona regia, il film, senza essere eccezionale, si fa vedere con piacere e fa riflettere sui cambiamenti in positivo e in negativo che l'arte cinematografica subisce nel tempo.

 

Leslie Caron

Gigi (1958): Leslie Caron

Louis Jourdan, Maurice Chevalier, Leslie Caron

Gigi (1958): Louis Jourdan, Maurice Chevalier, Leslie Caron

Leslie Caron, Isabel Jeans

Gigi (1958): Leslie Caron, Isabel Jeans

Louis Jourdan, Leslie Caron

Gigi (1958): Louis Jourdan, Leslie Caron

Louis Jourdan, Leslie Caron

Gigi (1958): Louis Jourdan, Leslie Caron

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