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Frenzy

Regia di Alfred Hitchcock vedi scheda film

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La recensione su Frenzy

di Baliverna
7 stelle

Il solito maniaco omicida sessuale terrorizza la zona del mercato ortofrutticolo di Londra. Colpevole ma insospettabile, fa finire nei guai un innocente ma sospettabile.

Opera tarda di Hitchcock, non un capolavoro, ma sicuramente dignitosa. Per quanto non abbia nessun personaggio veramente positivo, non ha neppure la cattiveria totale di "Complotto di famiglia", "La congiura degli innocenti" e altri. Qui abbiamo un assassino odioso (altro che "parteggiare" per lui), il gestore del locale piuttosto antipatico, e un insieme di personaggi con le loro luci e le loro ombre. Se poi troviamo il tema consueto per il regista dell'innocente accusato ingiustamente, va anche detto che il personaggio è innocente per il delitto in questione, ma nel resto della vita è uno così e così, e soprattutto è anche capace di efferate vendette.
Quanto alle discusse scene di nudo, nuove per il maestro, mi sembrano un semplice adeguarsi allo spirito del tempo; gli anni '70, infatti, videro l'ingresso massiccio del nudo nel cinema, spesso collegato col delitto, al maniaco e al sadismo. Era una tendenza che pescava nelle zone più torbide dell'interiorità dello spettatore e che ha riscosso grande successo. Quanto alla violenza, superiore alla media di Hitchcock, essa sembra qualcosa di più. Pare che il regista la voglia di per sé, e che tragga origine dal suo crescente pessimismo sull'uomo e gli atti di cui è capace. La scena del primo strangolamento è violentissima, più di molte scene di Argento o Fulci, quasi insostenibile per quello che mi riguarda. Altro elemento insolito, infine, è il macabro, qui abbastanza insistito. Pensiamo soprattutto al cadavere tra le patate, o all'episodio finale del cadavere brutalizzato con la manovella del cric. Che bisogno ce n'era?
Se questi elementi non mi sono piaciuti, si tratta comunque di un giallo ben condotto, senza momenti di stanca, che sa avvalersi anche di notevoli artifici tecnici: il carrello di andata e ritorno (con gru) verso l'appartamento dell'assassino, dal chiaro significato di visita senza ritorno per la ragazza che vi è salita. Infine, mi sono piaciuti gli intervalli umoristici del poliziotto con la moglie cattiva cuoca, o con la cattiva cucina inglese...

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