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Fog

Regia di John Carpenter vedi scheda film

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alan smithee

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La recensione su Fog

di alan smithee
9 stelle

JAMIE LEE...HORROR

Nel 1980 nel piccolo borgo di pescatori conosciuto come San Antonio Bay, i cittadini sono tutti impegnati a festeggiare il centesimo anniversario della fondazione del centro, con una manifestazione che avrà il suo culmine con l'apposizione di una statua nella piazzetta centrale dell'abitato.

La notte de quell'anniversario che precede la giornata festiva, una serie di fenomeni di natura elettromagnetica, nonché una densa insolita e fitta nebbia, finiscono per gettare nel caos la normale tranquillità cittadina.

In quella stessa sera, l'anziano parroco del borgo trova, incastonato nel muro della sacrestia, un vecchio libro scritto in forma di diario, in cui un suo antenato racconta il crimine che i popolani dell'epoca, allora umili pescatori, commisero ai danni di una nave chiamata Elizabeth Dane, un veliero con a bordo una ciurma di lebbrosi intenzionati a stabilirsi su quelle rive, ma fraudolentemente indotti a seguire la luce di un falò acceso sulla spiaggia per guidarli ad un approdo sicuro, reso impossibile dalla presenza, più unica che rara, di un banco di nebbia spesso ed impenetrabile. Luce che li dirottò scientemente e perversamente verso una scogliera, ove la nave fece naufragio, provocando la morte di tutte le persone presenti, sia dell'equipaggio, che dei lebbrosi. Non contenti, i paesani i giorni successivi depredarono la nave, saccheggiandola di tutto l'oro che fu prelevato per finire di costruire la chiesa del borgo, quella che tutt'ora sorge a San Antonio Bay.

Da allora la leggenda narra che il giorno in cui sarebbe tornata la nebbia in quei luoghi, le anime dei morti sarebbero tornate a vendicarsi ai danni delle nuove generazioni.

Detto e fatto, perché la nebbia, nel centesimo anniversario della cittadina, torna a presentarsi, generando dapprima subbuglio e problemi pratici, poi morte e distruzione, per il manifestarsi, tra la fitta coltre fumosa, di presenze minacciose e sinistramente vendicative, alla ricerca dei posteri degli originari responsabili di quel tragico tranello, ai danni dei quali esercitare la loro sanguinosa vendetta.

Una manciata di intrepidi protagonisti, tra cui in autista di un furgone con la ragazza a cui ha appena dato un passaggio (Tom Atkins e Jamie Lee Curtis, entrambi attori carpenteriani doc), una tenace speacker radiofonica operativa dal faro posto sulla punta estrema della costa (Adrienne Barbeau, pure lei attrice horror doc!), il suddetto prete (Hal Holbrook) e la responsabile dell'organizzazione dell'evento (Janet Leigh, nella vita mamma di Jamie Lee), dovranno lottare con tutte le loro forze contro le forze maligne che intendono dissetarsi della vendetta che li tiene in vita, sulla pelle degli incolpevoli posteri del misfatto compiuto un secolo prima.

Da una splendida ed accurata sceneggiatura ad opera di John Carpenter e della fidata e compianta Debra Hill, The fog si presenta come un horror splendido ed efficace, frutto di una efficace e suggestiva ambientazione, che diventa parte integrante dei momenti di terrore puro che il film riesce ancor oggi ad evocare.

Tra la fine dei '70 e l'inizio degli '80, Carpenter visse il suo momento magico, forte di titoli come Halloween, La Cosa, 1997: Fuga da new York; e come The Fog, che personalmente, senza nulla togliere agli altri capolavori, lo considero il film di John Carpenter a cui forse sono più affezionato, e che amo in modo sconsiderato. 

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