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Maniac

Regia di William Lustig vedi scheda film

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La recensione su Maniac

di undying
8 stelle

Un classico del cinema horror indipendente americano (realizzato con soli 200.000 dollari) che ha ispirato molte altre pellicole, diventando titolo di culto in tutto il mondo. Merito dell'ottima regia, degli impressionanti effetti speciali di Tom Savini e dell'interpretazione allucinata di Joe Spinell, anche sceneggiatore.

 

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Maniac (1980): locandina

 

Un folle psicopatico di nome Frank (Joe Spinell) segue, stupra e scalpa alcune ragazze. In un raptus di incontenibile violenza, non esita a sterminare una giovane coppia che amoreggia all’interno di un auto. Fino a quando s'innamora di Anna (Caroline Munro), un'attraente fotografa. Ossessionato dal ricordo di una madre severa, Frank si circonda di manichini che decora con gli scalpi estirpati alle giovani vittime. La catena di delitti è destinata a spezzarsi solo quando Frank decide di auto-immolarsi sull’altare delle sue ossessioni.

 

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Maniac: Frank Zito in azione


Frank viene mostrato in azione mentre compie delitti estremamente cruenti: gole squarciate, strangolamenti a base di fil di ferro, soffocamenti e successiva recisione di scalpo ad hoc. I suo atti sanguinari si ripetono, con frequenza ciclica, diventando sempre più estremi, tanto che si spinge a disintegrare il viso di un uomo (l’effettista Tom Savini) [1] con un fucile a canne mozze, a penetrare con un lungo coltello una ragazza, sino ad arrivare ad eseguire una decapitazione con le sole mani. In un'ipotetica competizione basata sulla violenza e sul nichilismo presente come “base” portante della struttura di un film, senza dubbio Maniac occuperebbe, se non il primo, uno dei posti in cima alla classifica.

 

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Maniac: Frank cura la collezione dei suoi manichini


Il film di William Lustig (che fa un breve cameo, comparendo nel ruolo di un portiere d'albergo), autore in derivazione dal mondo del porno, [2] è diventato un cult per due principali motivi: l’interpretazione decisamente sopra la media di Joe Spinell (anche sceneggiatore della pellicola) [3] e gli effetti speciali di Tom Savini (che offre anche un cameo nei panni di “vittima”), estremamente verosimili pur se realizzati con protesi artificiali, lattice e tutto l'armamentario tipico degli artigiani esperti di effetti speciali prostetici. Il buon risultato (sotto il profilo artistico) ottenuto dal film è da attribuire in buona parte a Joe Spinell, in grado di scrivere una sceneggiatura incredibilmente "profonda", così come - sul versante interpretativo - riesce a conferire al personaggio di Frank (il killer misogino) una intensità psicologica di rara efficacia [4].

 

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Maniac: un allucinato primo piano di Frank (Joe Spinell)

 

Curiosità [5]

 

Il ruolo di Anna D'Antoni (la ragazza che diventa un'ossessione per Frank) avrebbe dovuto essere assegnato a Daria Nicolodi. Essendo impegnata sul set di Inferno (Dario Argento, 1980), il personaggio è stato interpretato da Caroline Munro per volere del marito Judd Hamilton, finanziatore del film.

 

William Lustig ha affermato che Dario Argento inizialmente era stato coinvolto come co-produttore, perché sua moglie (Daria Nicolodi) originariamente doveva interpretare il personaggio della fotografa. Alle origini, Lustig desiderava anche utilizzare i Goblin per realizzare la colonna sonora di Maniac.

 

Le scene nel minuscolo appartamento di Frank Zito sono state ispirate dal thriller svedese L'uomo sul tetto (1976), per ambientazione claustrofobica e il tono calmo e sommesso, lievemente interrotto dai suoni di un rubinetto che gocciola, un ticchettio di un orologio e occasionalmente il rumore del traffico dall'esterno. Il colore e l'arredamento dell'appartamento di Frank è anche in forte debito con i set dai cromatismi fortemente accentuati dei thriller horror italiani come Profondo rosso (1975), Suspiria (1977) e 6 donne per l'assassino (1964).

 

Joe Spinell, assieme al regista Buddy Giovinazzo, ha girato un video promozionale ("Mr. Robbie") sul seguito di Maniac. Progetto che non è andato in porto a causa della scomparsa dell'attore (1989).

 

Figura nel cast artistico, in un piccolo ruolo di infermiera, anche Sharon Mitchell (assieme a un'altra pornostar: Abigail Clayton) che, pur se già attiva nel genere hard, di lì a breve avrebbe incrementato a livelli esponenziali le sue "interpretazioni" (e anche regie!) nel cinema a "luce rossa".

 

L'unico film realizzato da Richard Cassidy, nel 1982, dal titolo Crazed presenta un soggetto per certi aspetti simile a Maniac. Non è un caso che in Italia la pellicola in questione sia stata distribuita proprio con titolo omonimo, ovvero Maniac.

 

Pare che gran parte delle riprese sia stata effettuata senza le autorizzazioni per girare in esterni a New York. Alcune scene (inclusa quella con il famigerato fucile a pompa) hanno dovuto essere girate rapidamente e in seguito la troupe è dovuta scappare prima che arrivassero i poliziotti.

 

Stando alle affermazioni del regista, durante le riprese effettuate all'Hotel St. James un vero omicidio di una prostituta si è verificato in una camera dell'albergo. 

 

All'epoca dell'uscita nelle sale cinematografiche americane, il "Los Angeles Times" ha rifiutato di pubblicare gli annunci promozionali del film a causa del manifesto cinematografico e per il contenuto violento della pellicola.

 

Il cadavere senza testa alla fine è rappresentato dallo stesso manichino di scena utilizzato per Betsy Palmer (la madre di Jason) in Venerdì 13 (1980). Le riprese dell'elicottero sono state riciclate da Inferno (1980).

 

William Lustig (aka Bill Lustig), dopo avere diretto una interessante ciclo di film (tra i quali la serie di Maniac Cop) si è dedicato al recupero di pellicole nell'ottica di una distribuzione mirata al mercato home video. Notevole la cura e l'attenzione affidata dal regista per l'attenzione riposta al riversamento dei film (integrali) e ai contenuti extra delle pellicole in catalogo "Blue Underground", con un occhio particolare di riguardo il cinema thriller italiano (ad esempio, buona parte della filmografia di Argento).

 

Nel 2012 ne è stato realizzato un valido remake, prodotto dallo stesso Lustig e sceneggiato da Alexandre Aja e Grégory Levasseur. In regia Franck Khalfoun, già attore (Jimmy) in Alta tensione (Alexandre Aja, 2003), in precedenza al debutto dietro la macchina da presa con - 2 livello di terrore (2007).

 

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Maniac: Tom Savini prepara il suo doppio di scena, una vittima colpita da una fucilata esplosa in prossimità del volto

 

A proposito del Vietnam: memorie di un ex-fotoreporter

"Il mio lavoro consisteva nell'andare a fotografare i danni ai veicoli, agli elicotteri e roba del genere. E i corpi. Così ho visto molto gore, come veramente è. Chiunque può decapitare una testa di latex e metterci del sangue intorno per far sembrare come se un colpo di pistola l'abbia fatta saltare in aria. Ma c'è qualcosa che ti dà una sensazione di nausea giù nello stomaco quando è una persona vera, uno che una volta era vivo. E non è solo il danno fisico è... talvolta è l'espressione, sai? La posizione del corpo. Cose che non potresti mai pianificare o inscenare. Spero di essere riuscito a mettere questo in quello che si vede nei miei effetti."
(Tom Savini)

 

95440-11Maniac: Joe Spinell 

 

NOTE


[1] Tom Savini compare nel film in una sequenza particolarmente sgradevole (per quanto riuscita) curata dal suo staff: è la vittima in automobile che riceve una fucilata in pieno volto, con effetti ampiamente evidenti e devastanti in fatto di spargimento di sangue e frattaglie all'interno della macchina. Lo stesso Savini dichiarerà di ritenere il film sgradevole, proponendosi di non rivederlo mai più, a causa della forte componente di cinismo e di tristezza che lo pervade. L'effetto di nichilismo - pregnante e costante per tutta la durata della storia - è reso, più che dal gore (molto presente) dalla "maniacale" caratterizzazione di Joe Spinell.

[2] All'epoca del girato, Lustig aveva diretto alcune pellicole hard di "qualità" rispetto alla media (The Violation of Claudia/Porno brivido super e Hot Honey, entrambi del 1977). Con Maniac (1980) riscatta la carriera di regista, realizzando un film interessante e probabilmente destinato ad essere considerato il suo capolavoro.

 

[3] Cenni biografici nella recensione di The last horror film.

 

[4] Joe Spinell, per entrare totalmente nel ruolo di un serial killer, ha effettuato ricerche su reali assassini tipo Ted Bundy, John Wayne Gacy, David 'Son of Sam' Berkowitz. 

 

[5] Parzialmente dall'imdb.

 

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Maniac: Caroline Munro 

 

"Mi piace uccidere le persone, è così divertente. E' più divertente che uccidere la selvaggina nella foresta perché l'uomo è l'animale più pericoloso di tutti.”

(Dichiarazioni del serial killer di San Francisco - “Zodiac” -  espresse in una lettera alle locali forze dell'ordine)

 

Trailer 1

 

Trailer 2

 

F.P. 16/07/2021 - Versione visionata in lingua italiana (durata: 84'10")

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