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Nausicaä della valle del vento

Regia di Hayao Miyazaki vedi scheda film

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La recensione su Nausicaä della valle del vento

di Antisistema
8 stelle

"Nausicaä della Valle del vento" del 1984, è il primo film interamente scritto, sceneggiato e diretto da Hayao Miyazaki, e prodotto dal suo collega Isao Takahata. La pellicola, quasi come un manifesto programmatico di poetica, racchiude in sé tutti i temi e i leitmotiv che ricorreranno nelle future opere 'miyazakiane'; il rapporto dell'uomo con la natura, la critica al progresso scriteriato della scienza, il pacifismo, il convinto rifiuto del militarismo, la passione per il volo, la speranza nelle nuove generazioni e il ruolo centrale dei personaggi femminili. 

 

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Nausicaä della valle del vento (1984): scena


La storia é tratta dall'omonimo fumetto disegnato dallo stesso Miyazaki. Il manga nel 1984 era appena ad un volume e mezzo (in totale saranno sette) e tra varie vicissitudini si concluderà solo nel 1994. La trama riguarda una terra devastata da un olocausto nucleare, risultando un deserto arido e inospitale dominato da una giungla tossica esalante venefici miasmi in continua espansione. La civiltà degli uomini, regredita a uno stadio medievale, occupa sparute oasi di natura fertile, fra cui la Valle del vento, un piccolo e pacifico regno guidato dalla giovane principessa Nausicaä. Questa, convinta protettrice di ogni forma di vita e caparbia ricercatrice, è molto vicina a trovare una soluzione per "guarire" la foresta fungina e di conseguenza l'intero ecosistema. Ma il suo regno rimarrà intrappolato nello scacchiere di due grandi potenze belligeranti sconsideratamente pronte a scatenare un'altra catastrofe, e Nausicaä dovrà fare appello a tutto il suo coraggio e alla sua forza d'animo quando il destino del suo popolo si compirà con l'avverarsi di un'antica profezia.

 

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Nausicaä della valle del vento (1984): scena


Nausicaä è uno dei personaggi più amati nel mondo degli anime e manga. La sua genesi passa attraverso il lavoro del character designer Kazuo Komatsubara e ovviamente l'inesauribile vena creativa di Miyazaki, che si ispirò a due differenti fonti letterarie: da un lato l'omonimo personaggio dell'Odissea, regina di straordinaria bellezza che amava le arti e la natura; dall'altro un personaggio della letteratura giapponese del tardo periodo Heian (XII sec.) in un capitolo del racconto "Tsutsumi Chunagon Monogatari" (La principessa che amava gli insetti).
Fra le precedenti incarnazioni di Nausicaä possiamo riconoscere senz'altro Clarisse, la gentile principessa de "Il castello di Cagliostro", e Lana, l'eroina psichica forte e risoluta in "Conan, il ragazzo del futuro". Ma l'importanza storica di Nausicaä consiste nella sua totale rivoluzione rispetto ai canoni del genere fantasy: Miyazaki, ribaltando gli stilemi dei film costruiti su protagonisti maschili, considera più adatto e realistico un personaggio femminile.

 

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Nausicaä della valle del vento (1984): scena


Nausicaä è una principessa sui generis, una guerriera al servizio della vita. E' l'eroina gentile e illuminata che sfodera una grinta inarrestabile, la moderna amazzone alla guida del suo "mehve" volante, pronta a donare tutta se stessa, in nome della natura, per la salvezza dell'intero pianeta. La sequenza finale le conferisce anche l'immagine di icona angelica anticipata dagli splendidi titoli di testa raffigurati tramite un arazzo. Ma il ruolo messianico e il lieto fine miracoloso, sebbene di forte impatto emotivo, non avrebbero soddisfatto pienamente l'autore, che impiegò altri dieci anni nella riscrittura di tutta la storia adattandola al manga omonimo, da lui stesso disegnato, che si concluse nel 1994 in modo molto più amaro e pessimistico.
"La Principessa Mononoke", per molti versi è una sorta di remake spirituale di Nausicaä.

 

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Nausicaä della valle del vento (1984): scena


Il cineasta, alla sua seconda regia in un lungometraggio, porta nelle sale un film ambizioso dalla trama complessa (anche se indecisa su che direzione intraprendere, specie con un paio di personaggi) e di ampio respiro epico, tratta da un soggetto originale da lui stesso concepito.
Il film rivela la grande sicurezza nei mezzi e la fortissima personalità di Miyazaki, denotando quello stile unico che lo renderà riconoscibile negli anni a venire grazie anche allo staff di maestri che lo affianca nella lavorazione e che diventerà di lì a poco lo Studio Ghibli. Il regista già ad inizio film, dimostra la padronanza tecnica del mezzo, riuscendo con una carrellata laterale a rappresentare il degrado apocalittico di questo mondo. I disegni e le animazioni mostrano un'eleganza e una naturalezza impressionanti considerata l'età della pellicola, e le scenografie, fra le quali spicca la surreale foresta fungina, sono curate nei minimi dettagli (nella quale Miyazaki ribalta la funzione del colore; pastelli caldi = aridità e morte, pastelli freddi = purezza e fertilità).
Memorabile è la sequenza introduttiva sui titoli di testa: un emozionante e suggestivo minuto in cui le immagini portano lo spettatore a librarsi dolcemente fra le nuvole sulle ali del mehve di Nausicaä; con un montaggio delicatissimo che alterna inquadrature fisse e movimenti di camera, stacchi e dissolvenze, il regista rivela un sapiente uso del colore e del paesaggio trasmettendo tutta la pace e la serenità interiore della sua eroina nell'approcciarsi alla giungla tossica.

 

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Nausicaä della valle del vento (1984): scena


Sotto il profilo musicale Joe Hisaishi, al suo esordio cinematografico, usa un arrangiamento orchestrale maestoso e suggestivo, e al contempo si produce in coraggiose e spavalde fughe di stampo 'rock progressive' a base di sole tastiere ed elettronica che donano alle scene un effetto straniante e futuribile.

È una pellicola più visiva che di trama (la sceneggiatura in alcuni frangenti fa' rabbrividire in effetti per la progressione narrativa farraginosa in molti frangenti), fu uno dei più grandi successi di Miyazaki, sia per popolarità sia per incassi, tanto da consentire con i profitti, la nascita dello Studio Ghibli. L'opera è una pietra miliare che ha segnato in maniera indelebile la storia dell'animazione, indispensabile per ogni appassionato del genere.

 

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Nausicaä della valle del vento (1984): scena

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