Trama

La madre di Chang-guk scrive da anni al padre del ragazzo, un soldato di colore statunitense, senza ricevere risposta; la donna convive con un commerciante di carne di cane, che dà lavoro a Chang-guk nel suo mattatoio di fortuna. Jihum è figlio di un orgoglioso reduce della guerra di Corea, invalido in perenne attesa di un riconoscimento dal governo. Eunok, di cui Jihun è innamorato, è una studentessa cieca da un occhio che otterrà "aiuto" da un militare yankee...

Note

Nel suo film forse più lucido, Kim mostra un'umanità quasi bestiale, umiliata dalla guerra e dalle basi americane, capace di sfogarsi solo nella violenza (anche autolesionista).

Commenti (2) vedi tutti

  • Un gioiello poco visto del regista...da recuperare.

    leggi la recensione completa di ezio
  • Molto bello, anche se non vedi l'ora che finisca perché capisci da subito che le cose andranno sempre peggio. La cosa particolare è che in tutta questa violenza e infelicità, Kim riesce a mettere un paio di tocchi umoristici!

    commento di Stepan
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Peppe Comune di Peppe Comune
8 stelle

A Pyongtaek, una piccola provincia della Corea del Sud dominata dalla presenza invasiva di una base militare americana, vivono tre ragazzi accomunati dai segni di una guerra mai troppo lontana per essere totalmente dimenticata. Chang-Guk (Yang Dong-Kun) è un orientale di pelle scura, nato dal rapporto della madre (Pang Eun-Jin) con un soldato afroamericano che non si è fatto… leggi tutto

7 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

PP di PP
6 stelle

Voto 6.5. Tutto è estremo, violento, drammatico nei personaggi di questo cupo film. Quale speranza è possibile nutrire nei rapporti umani? Tutti si dimenano e fanno davvero il meglio che possono. Ma tutto è destinato a risolversi per il peggio e ogni speranza risulta vana. Un po’ insistito, al punto di sembrare una rassegna di trovate narrative più che un vero intento drammatico.… leggi tutto

2 recensioni sufficienti

2018
2018
Nel mese di novembre questo film ha ricevuto 3 voti
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2018

YuzoAB di YuzoAB

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ezio di ezio
8 stelle

Ennesimo piccolo gioiello del grande regista coreano.intriso di crudo realismo e di una violenza inaudita,portata dalla vita stessa dei personaggi tutti al limite di una vita sbagliata,di rapporti sbagliati di dialoghi venati di intolleranza e ancora una volta (come in altri suoi film) una base militare vicina ai centri civili ,che diventa invasiva e troppo presente.da vedere.

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2013
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EightAndHalf di EightAndHalf
8 stelle

La strada verso la scoperta del sentimento è lunga e tortuosa, passa attraverso i tornanti della guerra e della bestialità umana, non gode di rettilinei percorsi amorosi ma si confonde nel fango e nell'anonimato di case prive di indirizzi. Se possibile, Kim approfondisce e complica la sua visione dell'umanità, la rende più sfaccettata, creando un'incredibile varietà di caratteri che, come…

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GIMON 82 di GIMON 82
8 stelle

L' "indirizzo" di Kim Ki Duk è un segno d'abbandono,una dimenticanza da "usa e getta",che lascia il ricordo nel viso da "ibrido" di giovane addolorato.L'autore asiatico usa i colori tenui della provincia coreana,a ridosso di una base di marines americani.Colori pastello pregni di lacerazione umana e animale.Siamo negli anni 70,nell'oasi da strascico di guerra,Chang Kun è il figlio del…

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OGM di OGM
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Indirizzo sconosciuto  sta a Soffio come un cespo d’erba selvatica sta ad un bouquet da sposa. Questo Kim ki-dik della prima ora, così duro, acerbo e crudo, parla il linguaggio aspro e cruento della brutalità nel descrivere un’umanità spezzata dallo scontro tra culture. Nella Corea del dopoguerra, a certe usanze barbare della popolazione locale si sovrappone…

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Madri sole

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La ragazza madre, sedotta e abbandonata, o magari peggio stuprata. La donna che cresce i suoi figli in solitudine. Con fatica, spesso con coraggio, a volte con rassegnazione. Ma quasi sempre con amore. Quante pellicole…

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ANATOMIE FAMILIARI

joseba di joseba

Dissezioni affettive, necroscopie sentimentali. Famiglia come rovo di morbosità e protezione. Brulichio amoroso.

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carlos brigante di carlos brigante
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Lontano dall'estetica (per alcuni fine a se stessa e mirante a colpire lo spettatore) di "Primavera, estate...." o de "L'arco", il regista coreano ci consegna un film nudo e crudo intriso di violenza e disperazione, in cui le contraddizioni della sua amata Corea del Sud vengono messe sul piatto; è un piatto dal gusto amaro e disperato, tutto condito dalla mano sapiente di Kim Ki-duk, il quale…

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Aquilant di Aquilant
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A scanso di equivoci, è sempre bene precisarlo, è tutto indirizzato sulla strada dell’eccesso il sesto film di Kim Ki-duk. Qui non siamo affatto dalle parti degli estetizzanti “Ferro 3” e l’”Arco”. Qui gli scoppi di esacerbato furore calato in una realtà tendente al rosso sono destinati a squarciare il silenzio a più riprese,…

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Recensione
Trasmesso il 4 agosto 2006 su Rai Movie
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