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Europa '51

Regia di Roberto Rossellini vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Europa '51

di zombi
10 stelle

Ingrid Bergman

Europa '51 (1952): Ingrid Bergman

irene girard è moglie di un dirigente di una grossa multinazionale. torna da una delle sue solite indaffaratissime giornate da moglie di un grosso dirigente d'azienda, e rientrando in casa comincia a chiedere alla cameriera se è tutto pronto per la cena che dovrà svolgersi di lì a qualche istante. 

ma viene assediata dal figlioletto che le chiede insistentemente di parlarle. lei lo ascolta per dovere ma non vuole sentire ciò che lui le vorrebbe dire, perchè deve prepararsi, è in super ritardo, e una delle sue amiche le piomba nella stanza e comincia a sommergerla di parole. il bambino se ne va sbattendo la porta. 

la cena inizia dopo un breve aperitivo e dopo aver giochicchiato con il locomotore elettrico che uno degli ospiti ha portato in dono al figlio dei padroni di casa, e che lui ha abbandonato sul tavolino.

la cameriera interrompe più volte irene nell'atto dei suoi doveri di padrona di casa, perchè il figlio vuole parlare con la madre. spazientita va in cameretta e dopo averlo rimproverato di fare capricci infantili inadatti alla sua età, si lasciano con parole dure. 

la cena riprende e s'interrompe svariate volte, fino a quando la cameriera entra disperata che il bambino è caduto dalla tromba delle scale.

IL BAMBINO E' CADUTO DALLA TROMBA DELLE SCALE........

Ingrid Bergman

Europa '51 (1952): Ingrid Bergman

c'è un'alternanza di scene tra l'infermiera che vuole comunicare col signor girard ,cercando di tenere fuori irene, magistrale, ma poi irene se ne accorge(la foto) e la vita della coppia subisce un tracollo. irene è disperata quando portano a casa il figlio e ricorda al suo capezzale i momenti di quando era bambino sotto la guerra e gli promette che gli rimarrà accanto per sempre, salvo essere interrotta dall'arrivo del cugino giornalista e comunista(e non è un particolare aggiunto così a casaccio) che le deve assolutamente comunicare una cosa riferita dall'amico chirurgo riguardo il figlioletto....

la confidenza che il cugino fa a irene è un fatto che non viene approfondito; lui gliel'ha riferita perchè sia il chirurgo che lui hanno ritenuto corretto fare, ma non appena succede il fattaccio che precede di pochissimo la foto di cui sopra, irene si convince che era tutto vero. 

suo figlio si è lanciato nel vuoto per colpa sua; l'embolo è stata la fatalità per punirla!

qualsiasi rapporto col cugino andrea esiste e sussiste solo perchè è stato lui a confidare alla donna le parole dette sotto narcosi dal figlioletto  all'inizio del suo calvario tutto personale.

in effetti pare che il cugino tenti una sorta di indottrinamento nei confronti della donna per sensibilizzarla verso temi sociali, e in questo senso la indirizza verso una famiglia di borgata che per curare l'ultimo dei cinque figli, abbisogna di farmaci costosi.

la vita di irene comincia a comporsi di gironi; di prove che la donna accetta non senza difficoltà, disgusto e sofferenza per un mondo a lei totalmente sconosciuto. 

la vita nelle borgate in costruzione; il lavoro disumano e disumanizzante nelle catene di montaggio in fabbrica al quale si presta per conservare il posto ad una donna sola(giulietta masina) con sei figli che però chiede due giorni di tempo per correre dietro all'ennesimo uomo buono a nulla che forse la ingraviderà ancora; una coscienza sociale sulle difficoltà e i bisogni degli ultimi che però viene interpretata dalla famiglia come pericoloso comunismo passibile di persecuzione in un primo dopo guerra surriscaldato già da una surgelante , temuta e data per certa guerra fredda.

Ingrid Bergman

Europa '51 (1952): Ingrid Bergman

irene si trasforma sotto gli occhi attoniti del marito e della madre accorsa dalle americhe, in una sorta di stracciona che rifiuta gli agi della propria classe sociale per rincorrere ideali sovversivi... si veste umilmente in spregio a coloro che sono stati i suoi pari e i suoi referenti e non vogliono assolutamente vedere il cammino intrapreso da una donna che odia se stessa per non aver saputo interpretare la richiesta di aiuto del figlio.... 

nell'EUROPA del 1951 la ricerca di sè di una donna appartenente ad una classe sociale agiata, colta e con possibilità finanziarie, viene vista come una perdita di senno.

Silvana Corsini

Accattone (1961): Silvana Corsini

procurare farmaci per i bisognosi; faticare in una fabbrica assordante; assistere una prostituta moribonda e incitare un giovane bandito ad autodenunciarsi alla polizia permettendogli di fuggire viene vista come una curatrice nel medioevo.... 

una volta venivano tacciate di stregoneria, ora nel 1951 non la si può bruciare sul rogo, ma esiste l'interdizione.

il cammino di irene tutto personale e intimo che la porta nei bassifondi della società, a sporcarsi con gli umili sfruttati da un lavoro pesantissimo gestito da lontano dal marito ma anche sfruttato dal giornalista andrea che in una fabbrica mai ci metterà piede, la porta per assurdo in una clinica per malattie mentali e a rimanervi stabilmente, mettendo d'accordo famiglia, legge e religione, la trinità che con tutta probabilità la trasformerà in una sorta di santa martire.

Ingrid Bergman

Europa '51 (1952): Ingrid Bergman

incorniciata come da un'aureola composta dai derelitti delle baracche ,ma sorvegliata dalle due infermiere ai lati come a sancire che anche la vera santità d'animo non può esistere e deve essere regolarizzata dallo stato con il benestare della chiesa, irene accetta il suo destino dopo essere stata interrogata dal prete prima(che la rifugge come una superba dell'inferno) e poi dal giudice che non riesce a capire da un punto di vista legale se è una fanatica o una pazza.

in piena pace con se stessa irene ha finalmente capito che per sanare la pena della perdita del figlio, deve condividere l'angoscia e la sofferenza di tutti per non essere sola...

Ingrid Bergman

Europa '51 (1952): Ingrid Bergman

dalla finestra a sbarre di una clinica da cui non ha nessuna intenzione di fuggire, irene guarda le persone che ha aiutato che la invocano, la piangono e la salutano come una santa perseguitata, mentre i famigliari si allontanano sulle loro macchine, colti da sentimenti che non sanno interpretare e non riescono a comprendere. 

CAPOLAVORI COME QUESTI SONO VERAMENTE DIFFICILI DA TROVARE.... non è semplice trovarsi di fronte a manifestazioni così IMPRESSIONANTI. 

non è materiale facile da maneggiare, ma le sensazioni e le emozioni che scatenano sono uniche e irripetibili.

sono molte le scene che lasciano basiti per efficacia, tra cui le magnifiche scene ondeggianti nella clinica con le pazienti che guardando in camera e interagendo con essa quasi come in una danza, osservano l'ingresso di irene.

ed è a tutt'oggi una lezione NECESSARIA e INDISPENSABILE per qualsiasi STAR, degna di tal nome, su come affrontare un ruolo fuori dai canoni e fuori dal glitterume di ogni stardom...... INGRID BERGMAN è semplicemente magnifica nel ruolo di irene, spogliata di ogni orpello, la sua recitazione è posseduta nell'intimo dal personaggio e non sarà facile ricordarla, senza farsi cogliere dalla commozione.

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