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Mystic River

Regia di Clint Eastwood vedi scheda film

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La recensione su Mystic River

di Baliverna
9 stelle

Un caso di omicidio si coniuga in una panoramica sulla vida di molti personaggi, e nell'interrogativo sul perché e sul senso del male e del dolore.

Eastwood rivela un'altra volta il suo notevole talento registico, che si palesa soprattutto nella fluidità e nella coesione che sa imprimere alle sue opere (elemento, questo, rilevato da molti). Per di più. il vecchio aquilino dal ghigno facile rinuncia ad ogni vezzo autoriale, e in generale a tutti quei mezzucci che taluni utilizzano per far parlare di sé anche quando hanno poco altro da offrire.

E pure questo film dell'ex-pistolero di Sergio Leone possiede molto di più che solo una bella forma: la pellicola, infatti, scava nel mistero del male che insidia tutti e che deturpa in un attimo un'intera vita, che le pone fine in modo assurdo, e su come i diversi personaggi metabolizzano questo ingombrante aspetto della nostra esistenza. Lo stesso Mystic River assurge quasi a simbolo del fiume senza fine del dolore e dell'ingiustizia, che pare rimandare ad una diversa dimensione dell'esistenza. L'orrore della pedofilia, la stupidità becera che causa la morte di un'innocente e la vendetta come fallace e illegittima giustizia personale vengono presentati senza sconti, benché lasciandoli sempre fuori campo, o quasi.

Via via che l'indagine procede, il film si fa più cupo e dolente, anche per il mistero che sembra infittirsi anziché risolversi. E la regia di Clint Eastwood non fa una grinza.

Oltre che quella già premiata di Sean Penn, è da segnalare l'interpretazione di Tim Robbins. L'attore - bisogna dirlo - è invecchiato male, ma questo rende servizio alla storia e al personaggio; il resto lo fa lui. Ne esce un credibile uomo che ha subito un trauma nella sua infanzia, il quale lo ha reso menomato nell'anima più che nel corpo. Il suo aspetto dimesso e il suo modo di fare bolso e strascicato funzionano a dovere, restando lontani dall'enfasi e dal patetismo.

L'unico elemento che non mi è piaciuto è il finale. Mentre tutti i personaggi erano a vario titolo molto coinvolti nella vicenda, alla fine, all'improvviso, a nessuno importa più niente. Questa secondo me è una forzatura della trama e dei personaggi.

In ogni caso, giovanotti aspiranti registi, accomodatevi e imparate dai vecchi.

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