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Ju-on - Rancore

Regia di Takashi Shimizu vedi scheda film

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La recensione su Ju-on - Rancore

di tunney
8 stelle

Beh, dobbiamo dar merito ai giapponesi che sono stati proprio bravi.
Fortuna? Sinceramente non saprei, è cosa certa che ormai il cinema dell'orrore dopo, a mio avviso l'ultima stagione fortunata e cioè quella degli anni ottanta stava e sta avviandosi verso la noia più completa, infatti i "successi" del filone in questi ultimi anni sono riconducibili (tranne qualche piccola eccezione) a più o meno sufficienti "Remake" di famosissimi horror, ma si parla pur sempre di remake.
Allora, perchè da 10 anni a questa parte, grazie ad un piccolo e a bassissimo costo film girato in giappone dal nome "Ring" o "Ringu" si dice che sia nato un nuovo filone dell'orrore che addirittura gli americani copiano???
Pochi ma essenziali mezzi:1- L'ambientazione (scarsa ma cupa, di FONDAMENTALE importanza in questi film, diversa dalle classiche ambientazioni occidentali, che ci porta ad osservare un mondo e un paesaggio metropolitano diverso dal nostro, se poi è cupo e deserto come nelle ambientazioni di questi film il gioco è fatto, praticamente ciò che non conosciamo ci da sempre un senso di irrequietezza.
2-eliminazione di splatter, sangue a go-go e mostri con denti, orecchie e unghie aguzze (non se ne può più di questi ingredienti) in favore di volti più normali, ma orientali, quindi per estetica quasi tutti belli (i volti orientali almeno a mio giudizio forse perchè diversi dai nostri sembrano quasi tutti belli o bellocci)quindi, se dal bello si passa al brutto ovvero faccia spiritata, volto bianchissimo, inespressivo (vedi fantasmi di questo film) che non emette un solo gemito il gioco è fatto.
3-Il gioco del colpo di scena e del batticuore, essenziale, il cuore di questi film, suscitare nello spettatore scatti di terrore che durano il tempo di un apparizione per poi svanire e ripresentarsi dopo pochi minuti. Praticamente la paura sembra distribuirsi in tantissimi piccoli attimi in tutto l'arco del film, ma sono attimi di colpi al cuore, dico sembra perchè alla fine la paura stessa è presente in tutto il film anche quando non accade niente di paranormale proprio perchè il terrore può presentarsi quando meno te lo aspetti, ed è un colpo che si presenta all'improvviso non so se ho reso l'idea.
Per concludere e dire qualcosa di questo film dico che è molto bello, soprattutto per l'innesto di questi ingredienti che ho citato sopra e poi la cosa che sconcerta di più in questo film ma anche in altri di questo filone è che praticamente non si salva nessuno, ma i personaggi non muoiono per mano di mostri o zombi o altro armati di falci mannaje o coltelli, ma muoiono in preda alla paura e all'orrore puro, ed è questo che inquieta. Un'altro passaggio inquietante è che i poliziotti fanno esattamente la fine di tutti gli altri, non c'è via di uscita, non riescono ad indagare perchè incontrano i fantasmi proprio come tutti gli altri, non so se mi sono spiegato ma è che di solito la polizia indaga, con scetticismo, trova indizi ecc...ecc...qui i poliziotti non hanno neanche il tempo di indagare che si trovano davanti i fantasmi proprio come tutti gli altri e periscono nell'orrore completo, non so se ho reso l'idea.
Per concludere a me questo filone piace, magari finirà prima o poi con l'eclissarsi come bene o male quasi tutti i filoni in favore di altre soluzioni ma una nota di merito ai giapponesi bisogna pur darla se si parla si New Horror Movement. Se il cinema dell'horror riesce a farci ancora paura o, per lo meno a farci suscitare una piccola parte di ansia e irequietezza almeno per qualche minuto rendo merito a questo filone.
Bravi e innovativi!!
Bravi!

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