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The Ring

Regia di Gore Verbinski vedi scheda film

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La recensione su The Ring

di Furetto60
7 stelle

Remake americano del geniale capostipite della celebre saga horror. Film di buonissima fattura, con una grande interpretazione di Naomi Watts.

Il film comincia con una conversazione tra due ragazze, Katie e Becca, intente a parlare di una curiosa leggenda metropolitana, in cui si narra che la visione di una videocassetta per così dire maledetta, condanna a morte certa, dopo sette giorni, chiunque abbia avuto l’ardire e la sfortuna di vederla. Katie incurante di questo presagio, s’imbatte nel nastro e incautamente lo guarda, cosi riceve alla fine della breve clip, una secca telefonata in cui un'inquietante voce di bambina dichiara: "Sette giorni”. Trascorre la fatidica settimana e Katie muore. Becca a seguito di questo orribile evento, turbata finisce con l'impazzire. L’accaduto segna anche il sensibile cugino di Katie, Aidan un bambino molto legato alla giovane, mentre sua madre, zia di Katie, Rachel, di professione giornalista, comincia ad indagare sull'accaduto. Le sue ricerche, a cui partecipano oltre al figlio anche il suo ex fidanzato Noah, li portano inevitabilmente alla visione della terribile videocassetta,dove compaiono immagini surreali e inquietanti e alla scoperta di Samara, una ragazzina con poteri paranormali, che aveva condotto alla follia i suoi stessi genitori. La ragazzina, aveva la capacità di causare sciagure a chi le stava intorno, animali e persone. I genitori adottivi sconvolti, l'avevano prima isolata e poi non sapendo come neutralizzare il suo potere malefico, l’avevano brutalmente scaraventata in un pozzo per interrompere, la catena di sventure. Tuttavia la piccola Samara non era morta subito, ma dopo un’agonia di sette giorni, trascorsi vanamente a cercare di risalire, come le unghie conficcate nelle pareti stanno a dimostrare. Il diabolico potere, e il dolore di Samara in qualche modo, si sono trasferiti e fissati esotericamente in quel nastro,ancora non avevano preso piede i DVD e Samara torna ogni volta per uccidere, dopo sette giorni, chiunque lo guardi. Nel frattempo la profezia si avvera e Noah ci lascia le penne, in una sequenza da antologia,entrata negli annali del cinema horror, Rachel scoprirà che c’è solo un sistema per sottrarsi alla condanna, che ovviamente non si svela, per i pochissimi che non hanno visto questo film e il suo predecessore.Remake del geniale horror nipponico, talmente efficace da generare una vera e propria saga. L'idea della videocassetta maledetta, la cui visione condanna gli sfortunati malcapitati a morte sicura e spaventosa dopo 7 giorni, fu un colpo di genio del talentuoso scrittore Suzuki, la cui trasposizione cinematografica con la regia di Nakata, fu straordinaria, connotando il film come uno dei più spaventosi di tutti i tempi. L'immagine di Samara una ragazza dai capelli corvini, il cui volto è quasi sempre coperto e solo in pochissimi scatti, mostra alcuni tratti somatici, assolutamente raccapriccianti, che risale dal pozzo ed esce dallo schermo di una televisione per avvicinarsi implacabilmente alle vittime, tra flash, frame e stacchi improvvisi di montaggio, è assolutamente agghiacciante e restituisce al pubblico, anche quello più smaliziato, una disturbante sensazione di terrore, entrando a buon diritto, nell’immaginario collettivo di tutti i cultori del cinema horror. Questa versione americana, di Verbinski, dove la storia rimane sostanzialmente la stessa, mentre cambiano, ovviamente, nomi, attori e ambientazioni, si avvale di una regia molto raffinata e tecnicamente precisa, un ritmo serrato, suggestive atmosfere, ed è altrettanto efficace, manca però il fattore sorpresa del primo lavoro e alcune sequenze sono per così dire “affettate” e meno spontanee. In buona sostanza è un prodotto dal tratto più didascalico, rispetto all’originale, tuttavia anche grazie alla carismatica presenza di Naomi Watts, si lascia guardare più che volentieri. L’inizio di questa mini saga, segnò una vera rivoluzione nel panorama della cinematografia horror, introducendo elementi realmente nuovi al genere, vivificandolo e rinverdendolo notevolmente, facendolo uscire dalla secche di un periodo sterile, in cui si ricalcavano all’infinito, sempre vecchi schemi, usando la stessa formula. Nell’ambito del suo filone, costituì una svolta epocale, in tutti i “fantasmi” rappresentati nelle pellicole precedenti, non ce ne era mai stato uno evocato tecnologicamente, eccezion fatta per “Poltergeist” dove però era la tv lo strumento, incriminato. E’ di questi giorni la notizia di diversi avvistamenti in varie località del nostro paese di numerose “Samara”. Ovviamente la burla, che ha avuto a volte risvolti violenti, è da considerarsi più che deprecabile, tuttavia il fenomeno dimostra quanto la memoria collettiva, sia rimasta colpita da quella figura, divenuta una delle icone più celebri dei film horror di tutti i tempi.

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