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Black Panther: Wakanda Forever

Regia di Ryan Coogler vedi scheda film

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La recensione su Black Panther: Wakanda Forever

di Marco Poggi
6 stelle

Scartata l'opzione di sostituire il compianto Chadwick Boseman con un altro attore, in questo film si decide di continuare la saga della Pantera Nera rimpolpando il vecchio cast con i nuovi (obbligati) personaggi, fra cui il villain acquatico Namor. I colpi di scena non mancano, ma il film è troppo lungo.

Scartata l'opzione di sostituire il compianto Chadwick Boseman con un altro attore, in questo film Marvel Studios e Disney decidoono di continuare la saga della Pantera Nera rimpolpando il vecchio cast con i nuovi (obbligati) personaggi, fra cui il villain acquatico Namor (che, personalmente. così presentato, come un guerriero Inca millenario,mi è piaciuto poco, perché, ancora una volta, la versione filmica è distante dalla matrice fumettistica che risale, addirittura, alla fine degli anni'30). I colpi di scena non mancano (da non perdere quello che capita verso la metà), ma il film è troppo lungo, si sofferma in scene che potevano essere accorciate o eliminate (d'accordo presentare Talocan, la citta sottomarina di Namor - sigh e doppio sigh -, ma è davvero roba da far sbadigliare). Nel cast, però, svetta Angela Bassett,  regina fiera e materna, mentre la nuova Pantera Nera si fa attendere troppo. E' un film girl power, che ha ben poco a che fare con la vera Pantera Nera, anzi, se non si chiamasse così si potrebbe intitolare "LE DONNE DEL WAKANDA", perché si passa dalla citata regina Ramonda, a sua figlia, la scienziata Shuri, non tascurando la guerriera Okoye e la spia Nakia. Ero preparato a sentir storpiato il nome di Namor, per via di un vecchio doppiaggio di una classica serie ragnesca anni'80, dove il nome del principe dei sette mari veniva pronunciato proprio come si fa in questo film, ma davvero, Namor re degli Inca proprio non mi va davvero giù, perché non protegge nessun tesoro azteco, né, nella sua origine, si parla di Conquistadores spagnoli che attaccavano quei guerrieri per depredare il loro oro, perché si parla di aztechi diventati uomini anfibi di colore azzurro. Si, ci sono strizzate d'occhio al kolossal di Mel Gibson "APOCALYPTO", però lasciano l'amaro in bocca, anche, perché, come ho detto, Namor è presen tato in quel modo e la nuova Pantera Nera (la cui identità è scontata, quanto la scena mid-credit) appare nell'ultima pate e questo film è quasi girato senza il tizio mascherato da cui la pellicola  prende il titolo. Giocatollone guardabile e buon omaggio a Chadwick Boseman, ma non certo uno dei migliori film dell'MCU.

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