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The Beasts

Regia di Rodrigo Sorogoyen vedi scheda film

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alan smithee

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La recensione su The Beasts

di alan smithee
8 stelle

locandina

The Beasts (2022): locandina

FESTIVAL DI CANNES 75 - CANNES PREMIERE/ CINEMA OLTRECONFINE 

In questi giorni nelle sale cinematografiche di Francia è uscito As bestas, l'ultima intensa e disturbante fatica cinematografica del bravissimo regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen, che segue il validissimo Madre (2019), ed i non meno riusciti Il regno (2018) e Che Dio ci perdoni (2016).

Il film è stato per la prima volta presentato al Festival di Cannes 75, nella sezione Cannes Première.

Una scena iniziale sconcertante mostra come due allevatori riescono a bloccare la resistenza di un cavallo adulto bloccandolo con tutto loro stessi, arrivando a far stramazzare l'animale, letteralmente soffocato da una presa che gli toglie il respiro.

La medesima scena si ripresenterà a metà vicenda, rivelandosi ancora più sconcertante in quelle che saranno le conseguenze finali.

Una coppia di francesi di mezza età decide di trasferirsi in un villaggio rurale della Spagna, ove la coppia acquista terreni ed un paio di ruderi, con l'intenzione di dedicarsi alla terra e di aprire un agriturismo.

Denis Menochet, Marina Foïs

The Beasts (2022): Denis Menochet, Marina Foïs

Un sogno di realizzazione che tuttavia riceve bruschi contraccolpi da parte degli ostili vicini allevatori di bestiame, intenzionati a concludere un affare per l'installazione nei loro terreni di impianti eolici in grado di far loro abbandonare quel lavoro duro e senza prospettive, trasferendosi in città.

La dura reazione del nuovo vicino francese riguardo alla scelta di non cedere alle offerte relative all'installazione degli impianti energetici, provoca un rancore crescente nei due fratelli pastori, che spinge i due ad utilizzare metodi violenti per tentare di intimidire la coppia.

In un crescendo di tensione e moti di ira, i rapporti tra vicinato diventano sempre più tesi, fino al momento in cui il marito francese misteriosamente scompare senza lasciar più tracce di sé.

Luis Zahera

The Beasts (2022): Luis Zahera

La capacità tipica del talentuoso regista Rodrigo Sorogoyen di tener alta la tensione e catturare lo spettatore entro vicende in grado di tenerlo sulle spine fino all'epilogo (quando c'è..), si manifesta evidente anche in questa sorta di thriller che affonda le sue radici nell'odio epidermico che divide implacabilmente l'indigeno quando affronta le iniziative per lui incomprensibili dello straniero che vanta diritti reali su cose che storicamente non gli appartengono.

...

Ma l' animale che mi porto dentro
Non mi fa vivere felice mai
Si prende tutto anche il caffè
Mi rende schiavo delle mie passioni
E non si arrende mai e non sa attendere
E l' animale che mi porto dentro vuole te...

(Franco Battiato - L'animale)

La capacità del bravissimo regista di azzeccare la scelta degli interpreti (Madre fu un ottimo film di regia, ma anche grazie alla splendida interpretazione di Marta Nieto), si ripete nuovamente qui e sia il corpulento Denis Menochet (uno tra gli attori francesi più interessanti del momento), sia la esile, ma non meno combattiva Marina Fois, risultano una scelta strategica fondamentale per la piena riuscita di quest'opera.

scena

The Beasts (2022): scena

Un film che entra nella sensibilità dello spettatore e lo sconvolge poco per volta, imprimendosi dentro con l'impeto di un incubo che non solo si è in grado di rielaborare una volta svegli e coscienti, ma che risulta destinato a restare nella mente e a tornare alla memoria come un fosco presagio in grado di preannunciare guai all'orizzonte.

Nel film inoltre i personaggi crescono, si arricchiscono di sfaccettature sempre più inquietanti ed animalesche, si potenziano con la determinazione che li  conduce a resistere ad un giogo altrimenti insopportabile e ad angherie che paiono tipiche di una società primitiva fondata sulla prepotenza e la prevaricazione.

E saranno le donne le vere superstiti; saranno loro a resistere alla contesa.

Tra esse uno sguardo di intesa riuscirà a suggellare ciò che la trivialità maschile non ha mai riuscita a dar frutti concreti, privilegiando stoltamente il tranello e l'imboscata alla lealtà di un accordo che possa riuscire a compendiare due interessi eternamente antitetici.

Un film potentissimo, questo As bestas.

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