Espandi menu
cerca
The Bunker Game

Regia di Roberto Zazzara vedi scheda film

Recensioni

L'autore

Furetto60

Furetto60

Iscritto dal 15 dicembre 2016 Vai al suo profilo
  • Seguaci 46
  • Post -
  • Recensioni 1966
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su The Bunker Game

di Furetto60
4 stelle

Horror mediocre. Idea di partenza buona, ma sviluppata male.

Un gigantesco bunker sotterraneo alle porte di Roma, costituito da 4 km di gallerie, è teatro di un sofisticato gioco di ruolo dal vivo, nel gergo LARP, acronimo di "Live Action Role Playing"; i partecipanti numerosi, si calano in una realtà alternativa e  immaginaria” un’ucronia”. Si ipotizza che i tedeschi di Hitler abbiano trionfato nella seconda guerra mondiale e che  gli americani  qualche lustro dopo, di rimando, invece che su Hiroshima e Nagasaki, avrebbero sganciato le loro atomiche sulla nostra penisola, provocando una terza guerra mondiale; l’olocausto nucleare avrebbe distrutto l’intero territorio, cui solo un esiguo numero  di persone sarebbe sopravvissuto, i partecipanti al LARP, che avrebbero trovato riparo nel bunker; la loro missione sarebbe preservare la stirpe e riportare in auge la Germania nazista, dando vita ad un fantomatico Quarto Reich. Laura è una delle organizzatrici del gioco, insieme al fidanzato Gregorio. Improvvisamente si verifica un black out, dovuto ad impreviste avarie, di conseguenza  lo staff decide di interrompere il LARP e fa evacuare il bunker; la ragazza e un ristretto gruppo di collaboratori, restano sul posto, per mettere in ordine e ripulire gli ambienti, ma si accorgono che nel frattempo Gregorio è scomparso, Laura inizia a percepire un’oscura  presenza soprannaturale; la porta di accesso rimane bloccata, in breve la situazione degenera e  il racconto seguendo un copione consueto, si trasforma in un bagno di sangue.

L’aspetto più intrigante di questo prodotto cinematografico  è la location , ambientato e girato nel bunker antiatomico del monte Soratte, fatto edificare da Mussolini e in seguito occupato dai nazisti; la storia,seducente in fase iniziale, anche grazie ad un apprezzabile lavoro di regia e fotografia,perde forza nello sviluppo,allorquando la dimensione concettuale, più fascinosa, viene abbandonata e il regista, buttando alle ortiche le interessanti premesse, si addentra in una ghost story slegata, lenta e disordinata,con una trama che dirotta verso l’horror convenzionale, simile a tanti altri slasher anonimi e opachi, penalizzata da una sceneggiatura banale e priva di guizzi; notevole il reparto tecnico, ma non basta a sollevare la qualità di un film decisamente deludente.

 

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati