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Athena

Regia di Romain Gavras vedi scheda film

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La recensione su Athena

di alan smithee
7 stelle

locandina

Athena (2021): locandina

VENEZIA 79 – CONCORSO

La lotta di quartiere resta uno strumento di rivendicazione che contraddistingue l’ogoglio popolare già dai tempi memorabili della Rivoluzione Francese.

Oltre venticinque anni fa, con L’odio, il regista ed attore Mathieu Kassovitz, con Vincent Cassel, si faceva conoscere con un film nervoso e adrenalinico ambientato tra i quartieri popolari in sommossa dopo l’uccisione di un ragazzo da parte della polizia di stato.

Ora, dietro la regia magistrale di Romain Gavras, figlio di Costa, ma regista dal carattere e tecnica in grado di non accettare etichette di famiglia, e la penna di Ladi Ly, già coinvolto anche come regista in tematiche similari nel riuscito e non meno teso Les Miserables, l’ennesima storia di guerriglia urbana torna a scoppiare e coinvolgere tre fratelli nell’ambito di un intero quartiere popolare, letteralmente messo a ferro e fuoco da una rivolta popolare che la polizia sarà impegnata a sedare tra mille difficoltà.

scena

Athena (2021): scena

scena

Athena (2021): scena

Non ci sono, in questo film, particolari presupposti di originalità e novità che si evidenzino in modo spiazzante, ma bisogna riferire che la tecnica di regia, tutta composta da lunghi e complicati piani-sequenza che fa impressione anche tentare di concepire a livello organizzativo e tecnico, è davvero magistrale e che il film difficilmente potrà non aggiudicarsi, davanti ad una giuria lungimirante e giusta, un premio alla regia.

Protagonisti coatti e slang di quartiere che possono anche suscitare reazioni di insofferenza, proprio perché già incontrati in molti film francesi ambientati in quartieri periferici caldi e predisposti alla sommossa, ma  davvero la direzione di Gavras è sbalorditiva ed il film merita il citato riconoscimento quasi come un atto dovuto.

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