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Il piacere è tutto mio

Regia di Sophie Hyde vedi scheda film

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La recensione su Il piacere è tutto mio

di diomede917
7 stelle

CIAK MI GIRANO LE CRITICHE DI DIOMEDE917: IL PIACERE È TUTTO MIO.

 

Piccola premessa prima di iniziare la recensione, non fatevi ingannare dal titolo italiano di “Good Lock to you, Leo Grande”.

Nonostante la traduzione in “Il Piacere è tutto mio” il film è un’arguta commedia sul sesso in età adulta, molto adulta, scritta non dal titolista della Bim Distribution ma dalla Stand Up Comedian inglese Katy Brand che ha impostato la storia come una commedia teatrale (ricordiamo che il film è stato realizzato in pieno Covid) con due personaggi che si affrontano e si confrontano con una serie di dialoghi diretti e pungenti che hanno ricordato la penna di Nora Ephron.

Protagonista è Nancy Stokes, il nome in codice che si dà Emma Thompson, un’insegnante di religione vedova da due anni, madre di due figli completamente diversi tra loro ma pieni di problemi, moglie devota che però non ha mai raggiunto un orgasmo in vita sua neanche con l’autoerotismo.

Per questo motivo decide di ingaggiare un professionista del settore per poter appagare la propria lista dei desideri sessuali scritta come si scrive la lista della spesa al supermercato.

E alla porta della camera d’albergo che ha prenotato si presenta il bellissimo e giovanissimo Leo Grande, interpretato e vissuto perfettamente da Daryl McCormack.

Nel’Arco temporale di quattro incontri, seguiamo la gara di bravura tra Emma Thompson e McCormack che parlano di sesso e paure ad un ritmo forsennato senza calare minimamente la tensione.

Ed è molto brava la regista Sophie Hyde a seguirli, pedinarli, a mostrarci il nervosismo iniziale della professoressa Stokes contrapposto alla sicurezza del professionista Leo Grande abituato a clienti che vogliono solo un po’ di compagnia per non guardare la tv da sole o clienti che vogliono tutto e subito per saziare le proprie voglie fino a rivelare di aver avuto rapporti con clienti di 82 anni per mettere a suo agio Mrs Stokes.

Emma Thompson raccoglie la difficile sfida di mettere a nudo una donna che non ha vissuto la sua vita che avrebbe dovuto, che arriva a specchiarsi le sue ipocrisie e le sue paure.

Ma analizzando sé stessa si confronta con un ragazzo che potrebbe essere suo figlio ma che grazie al suo durissimo passato riesce finalmente a farla sentire donna per la prima volta.

I quattro incontri sono scritti e narrati in un crescendo di emozioni, seguiamo l’evolversi dei protagonisti che dopo un primo incontro dove si sfiorano, si annusano e piano piano superano le diffidenze e pregiudizi iniziali, si scoprono e riscoprono liberandosi completamente dando sfogo a degli amplessi decisamente liberatori.

Il piacere è tutto mio è un film decisamente femminile ma non femminista, schermato da una sceneggiatura di ferro che ne valorizza sia la regia che ne segue i ritmi serrati che i due attori protagonisti che piano piano diventano affiatati come quelle coppie che ballano la musica più bella che c’è quella dell’orgasmo.

Voto 7+

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