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Pronto all'azione

Regia di Carlos Tobalina vedi scheda film

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La recensione su Pronto all'azione

di undying
1 stelle

Uno dei peggiori hard interpretati da John Holmes, attore dalla vita davvero spericolata.

locandina

Pronto all'azione (1978): locandina

 

Alla ricerca di facili guadagni, un'improvvisata produttrice cinematografica - agevolata da una inattesa eredità - decide di investire nella realizzazione di un film porno. Senza rifletterci troppo, sceglie di raggiungere San Francisco per incontrare l'attore sex-simbol del momento: John Holmes.

 

Inguardabile hard diretto senza alcuna grazia (nè spunto creativo) dal peruviano (emigrato negli States) Carlos Tobalina, attore e poi regista di circa 50 pellicole per adulti (celato dietro lo pseudonimo di Troy Benny). Figura marginale del settore, per produzioni e film dagli esiti scadenti, ma che ha un ruolo importante nella vita e nella carriera di John Holmes, tanto che la sua figura può essere identificata nel film Boogie nights - L'altra Hollywood (biografia non ufficiale del pornodivo), nel ruolo interpretato da Burt Reynolds. Pronto all'azione è circolato nelle sale italiane (con altro irreperibile titolo) generando quasi certamente noia montante negli sventurati spettatori dell'epoca, costretti alla visione sgradevole e per nulla sensuale di dettagli anatomici da macelleria, ripresi senza senso in primo piano. Privo di erotismo, con attori pressoché del tutto anonimi - ad eccezione di Holmes - si distingue per una terribile musichetta funky che va a riempire i vuoti di dialogo e sceneggiatura di cui il film è pressoché pervaso. Senza storia, con una regia che si sofferma per interi minuti, staticamente, su lunghe e interminabili accoppiate realizzate dagli attori (anche poco aggraziati) meccanicamente. L'ironia è limitata a due o tre battute del cameraman al servizio della produttrice/regista, che si esprime da vero idiota, ad esempio rispondendo alla domanda della "Seniorita" ("La macchina è pronta?"), prima di girare: "Io sono siempre pronto!"; o pronunciando frasi del tipo: "Quando scopano per me va siempre bene". Ma c'è anche lo spazio per una battuta ancora peggiore, che anticipa l'orgia conclusiva, quando il ciakkista annuncia la ripresa numero "sessantanove sessantonevesima". Ripescato dal nulla ai tempi delle VHS da edicola "Shendene" (mutata per l'hard in Corsica srl) con un titolo rinnovato (Pronto all'azione, letterale traduzione dell'originale), rappresenta il nadir della produzione selvaggia e al limite del presentabile che anticipa la massificazione del porno, di lì ancora lontana qualche anno a venire.

 

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John Holmes: uno sguardo triste cela i misteri di una vita (davvero) spericolata 

 

(Non) voglio una vita spericolata, come quella di... John Holmes - Brevi cenni biografici [1]

 

John Holmes (all'anagrafe John Curtis Estes) nasce l'8 agosto 1944 a Pickaway, Ohio. È il più piccolo di quattro figli, cresciuto paradossalmente in una famiglia con una madre fanatica religiosa e un patrigno alcolizzato. Costretto a studiarsi approfonditamente la Bibbia, all'età di 16 anni lascia la scuola e la famiglia per arruolarsi (tre anni) nell'esercito degli Stati Uniti. Nel 1964 si trasferisce a Los Angeles dove si sposa con un'infermiera. Per tirare avanti, alterna svariate attività: guida ambulanze, lavora in una fabbrica di cioccolato, s'improvvisa tassista, venditore porta a porta, impiegato postale, lavoratore interinale e conducente di carrelli elevatori. Sul finire degli anni Sessanta, leggenda vuole che in club (una bisca) riservato al gioco di carte - mentre Holmes è in un orinatoio - un fotografo posi gli occhi sul suo membro (alcune fonti parlano di misure, in erezione, ambulanti tra 31 e 37 cm), lasciandogli il suo biglietto da visita, con la promessa che avrebbe potuto facilmente incassare fior di quattrini, posando come modello. Nel 1969, con l'avvento dei corti porno (loop), Holmes è ormai affondato nel mercato delle luci rosse. Alla mostra dell'hard di Copenaghen, tenuta nel 1971, gli viene dedicata un'intera sezione. Il passaggio al lungometraggio è breve: insieme a Rene Bond è protagonista dei film softcore australiani Fantasm e Fantasm comes again, diretti da Richard Franklin (successivamente, regista di Patrick, Psycho II e Link). Il lavoro non gli mancherà mai: è presente in oltre 2.000 loop, riprese di addio al celibato e lungometraggi per adulti (circa 230) realizzati durante una carriera che arriva a coprire 20 anni (nel momento di massimo successo, con uno stipendio stimato in 3.000 $ al giorno). Il personaggio più famoso al quale presta "corpo" è quello del detective privato Johnny Wadd, in una serie di titoli realizzati nella seconda metà degli anni Settanta: Action in love, The Jade pussycat, China cat, Liquid lips e Blonde fire. Recita con alcune delle più famose pornostars del tempo, tipo Marilyn Chambers, Seka, Annette Haven e persino la "minorenne" Traci Lords. È di questo periodo anche Pronto all'azione, come vedremo film importante per il rapporto con Carlos Tobalina, produttore, attore e regista che diventerà fondamentale nel periodo più oscuro della vita di Holmes.

 

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Alla fine degli anni Settanta sprofonda nella tossicodipendenza, raggiungendo uno stadio di dipendenza tale (gira portandosi appresso una valigetta, attrezzata alla bisogna) da impedirgli di proseguire nell'attività e di sperperare, nell'arco di un solo decennio, l'enorme quantità di soldi accumulati: nel 1980 John Holmes è in miseria e si riduce a compiere furti in appartamento, rubare automobili e a consegnare droga ai gangsters locali. Ma raggiunge ancora un punto più basso, quando nel luglio del 1981 viene coinvolto in un macabro fatto di sangue, che riguarda quattro orribili omicidi (evento poi denominato dalla cronaca "Four on the floor") legati al mondo dello spaccio di droga. Pare che Holmes sia stato presente alle torture e ai delitti, tanto da essere incarcerato - dopo una rocambolesca fuga durata sei mesi - per un lungo periodo. Il fatto diventa noto anche come "The wonderland murders", dal nome della strada nel quartiere di Laurel Canyon (Los Angeles), ove sono avvenuti gli omicidi. Assolto al processo nel 1982, Holmes tenta di riprendere la carriera d'attore con una nuova generazione di pornostars (lavora anche con Ilona Staller, in Carne bollente) trovandosi coinvolto in produzioni per lo più curate dal conoscente - e di fondamentale supporto in questo periodo - Carlos Tobalina. La continua dipendenza dalla droga e i minor guadagni sono nulla confronto alla malattia dell'AIDS, diagnosticata all'attore sul finire del 1985. Holmes, scorrettamente e senza avvisare nessuno, continua a lavorare sino a quando il suo aspetto fisico ne tradisce lo stato di progressiva decadenza, portando alla luce la sua sieropositività. Muore pochi anni dopo, il 13 marzo 1988, a soli 43 anni, assistito dalla seconda moglie, l'attrice pornografica Misty Dawn (Laurie Rose). Il suo corpo, come da ultime volontà, viene cremato. Per sua stessa ammissione, pare che abbia fatto sesso con oltre 14.000 donne (tra set e vita reale). Ha preso parte, anche se lo ha negato, ad alcuni porno gay (ad esempio The private pleasures of John C. Holmes, uscito anche in Italia), alternando l'attività d'attore con vita da accompagnatore (per uomini e donne). Ha vissuto persino un periodo mercenario (sesso in cambio di cocaina) con il regista omosessuale Paul G. Vatelli (1953 - 1986). Il film Boogie Nights - L'altra Hollywood (1997), interpretato da Mark Wahlberg (alter ego evidente di "King Dong"), ne è una biografia ufficiosa, mentre Wonderland - Massacro a Hollywood (2003), è basato sulla tragica vicenda di "The wonderland murders".

 

[1] Fonte: Imdb e booklet allegato alla VHS del film Pronto all'azione

 

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Cover della VHS (Corsica srl, dicembre 1999)

 

"C'è un solo e unico scopo nella vita: testimoniare e comprendere per quanto possibile la complessità del mondo, la sua bellezza, i suoi misteri, i suoi interrogativi. Più si cerca di capire, più s'indaga, e più si apprezza la vita e ci si sente in pace col mondo. È questa la sostanza della vita. Tutto il resto si riduce a vacui passatempi. Se un'attività non si basa sull'amore o sulla conoscenza, non ha alcun valore. [...] Ci si può chiedere perché bisogna amare e imparare o perché sarebbe questo lo scopo della vita: voglio dire, come mai è stato deciso fare solo queste cose e con la massima dedizione? Una domanda stupida, non importa perché sia così. È così: lo scopo della vita è amare ed imparare."

(Anne Rice)

 

F.P. 02/12/2021 - Versione visionata in lingua italiana (durata: 71'02")

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