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The Eternal Daughter

Regia di Joanna Hogg vedi scheda film

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La recensione su The Eternal Daughter

di alan smithee
7 stelle

Tilda Swinton

The Eternal Daughter (2022): Tilda Swinton

VENEZIA 79 - CONCORSO 

The eternal daughter : Madre e figlia sulle tracce di un passato impalpabile come un manto nebbioso

In Concorso a Venezia 79, il Regno Unito ha portato  The Eternal Daughter.

La pellicola riunisce due amiche di vecchia data come la regista londinese Joanna Hogg, e la celebre ed ammirata attrice Tilda Swinton, a poco tempo di distanza dall’apprezzato dittico The Souvenir e The Souvenir – Part II, presentati entrambi alla Quinzaine del Festival di Cannes 2021.

In una buia notte invasa da una fitta nebbia, un taxi percorre una tortuosa strada di campagna fino a raggiungere un’antica dimora adibita a hotel.

Dal veicolo scendono una donna di mezza età, accompagnata dall’anziana madre e da un cane.

La figlia si prodiga ad effettuare il check-in nella struttura, precisando che tiene particolarmente al fatto che la loro stanza si trovi al primo piano.

La receptionist, professionale, ma anche fredda e risoluta, accontenta solo in parte le richieste della donna, che, tuttavia, stanca dal viaggio, concede una tregua almeno sino al giorno successivo.

Si scopre nel frattempo che la donna è una scrittrice, giunta in quel luogo per rivivere l’emozione di tornare ad abitare nella vecchia dimora materna, nella struttura che attualmente è stata riadattata come albergo.

Tilda Swinton

The Eternal Daughter (2022): Tilda Swinton

Col passare del tempo, la nebbia non tende a diradarsi; anzi, pare che in essa si nascondano i segreti di un passato che la scrittrice non vuole rimuovere.

Ecco allora che proprio la nebbia si trasforma nel fenomeno più opportuno per far riemergere i misteriosi fantasmi di un passato rimosso. O, al contrario, costituisca l’occasione per far sì che svaniscano dalla vita della protagonista, rendendola forse finalmente padrona di sé e libera dai condizionamenti.

Il nuovo film della Hogg è un’opera che, alla pari di un film di genere (quale proprio non è)  punta sulle atmosfere misteriose e suggestive come la casa antica sperduta nella nebbia più densa, per suggerire dinamiche che difficilmente potrebbero portarsi dietro spiegazioni razionali, nell’ambito di personalità turbate da fatti o vicende che il tempo non ha saputo definire o curare a dovere.

Meglio allora per lo spettatore, piacevolmente ingannato dalle nebulose circostanze, perdersi nell’atmosfera che pare uscita da un film dalle suggestioni gotiche di Mario Bava o di Riccardo Freda, ove la dimora al centro dell’ intricata vicenda, racchiude i segreti e la chiave degli incubi che affliggono i protagonisti.

The Eternal Daughter si segnala soprattutto per la sapienza e l’abilità con cui la Hogg, prima d’ora completamente estranea a queste situazioni degne di un film horror in piena regola, riesce a gestire queste suggestioni, trasformando in pathos tutte le incertezze e il fumo che annebbia e tiene distante la verità, allontanando lo spettatore dal dispiegamento di una verità compiuta, ma conducendolo lungo un percorso efficacemente carico di mistero.

Tilda Swinton to star in new Joanna Hogg ghost story The Eternal Daughter | Dazed

Il film costituisce un’altra decisiva occasione per permettere a una grande interprete “senza età”, come appare da anni Tilda Swinton, di destreggiarsi in più di un personaggio, senza perdere in credibilità o creare disagio al contesto narrativo della vicenda.

 

 

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