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Caveat

Regia di Damian Mc Carthy vedi scheda film

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La recensione su Caveat

di undying
4 stelle

Esordio in regia, apprezzato a qualche festival del settore per la discreta tecnica che prevale su una sceneggiatura del tutto inseguibile. Un horror ben girato, ma del tutto privo di contenuto.

 

locandina

Caveat (2021): locandina

 

Isaac (Jonathan French), un vagabondo solitario saltuariamente vittima di temporanei attacchi di amnesia, accetta un lavoro per prendersi cura di Olga (Leila Sykes),

una ragazza psicologicamente problematica, finendo per essere ospitato in un'antica e decadente abitazione sperduta su un'isola.

 

caveat-original

Caveat: Jonathan French

 

Esordio - acclamato e premiato a un paio di festival - alla regia di Damian Mc Carthy. Caveat, a differenza di molte opere prime, si distingue per una bella cinematografia (sminuita però dalla scelta di girare metà film al buio) e per le recitazioni. In particolare risalta la professionalità di Jonathan French, costretto a interpretare (immaginiamo con certa difficoltà) un personaggio del tutto incomprensibile. Così come, incomprensibile, è l'intera sceneggiatura che diventa un enigma indecifrabile dal secondo tempo in poi.

 

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Caveat: scena 

 

Abbiamo un delitto che poi si scopre essere in realtà duplice. Il fratello di una vittima (morta suicida, come è da pura fantascienza) ha contribuito ad uccidere la cognata (il cui cadavere è celato nel basamento). Non ci sono motivazioni di base. Come non ci sono motivazioni che rendano conto del perché la ragazza orfana gira per casa armata di balestra, pronta a lanciare frecce al primo che incontra. Al tutto si aggiunge un pupazzo animato (?) e una simil camicia di forza, ovvero una giacca con catena che limita i movimenti, destinata ai sonnambuli. Cosa da medioevo, sembrerebbe. E così Damian Mc Carthy si presenta sulla scena esattamente in due vesti: regista (discreto) e sceneggiatore (pessimo). Volere essere per forza originali è rischioso, quando non si hanno idee precise. E qui, a livello di storia, la confusione regna sovrana. Passata la prima mezz'ora non può interessare di meno a continuare nella visione, proprio a causa di personaggi privi di spessore e soprattutto di credibilità. Finale in perfetta linea con il caos che lo precede.

 

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"Raccontami ancora una volta di quella storia, quella in cui il mondo finisce così come è iniziato, con un ragazzo che ama una ragazza e una ragazza che ama un ragazzo. E lei è sorda e lui è cieco, e lui le dice all’infinito che la ama e lei gli scrive ogni giorno, senza mai sentire la sua risposta." (Lang Leav)

 

Trailer 

 

F.P. 11/06/2021 - Versione visionata in lingua inglese (durata: 87'37") / Data del rilascio: 05/06/2021

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