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Gaia

Regia di Jaco Bouwer vedi scheda film

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La recensione su Gaia

di undying
3 stelle

Sulla scia del poco convincente e confusionario In the Earth (Ben Wheatley, 2021), l'ennesimo finto horror dalle buone intenzioni ma dal pessimo risultato. Un eco-vengeance privo di solida trama, con quattro smarriti attori nella foresta. Effetti speciali e thriller sono del tutto assenti.


locandina

Gaia (2021): locandina

 

Durante una missione di sorveglianza in una foresta selvaggia, Gabi (Monique Rockman) e Winston (Anthony Oseyemi) incontrano due sopravvissuti - Stefan (Alex van Dyk) e Barend (Carel Nel) - che seguono uno stile di vita primordiale, vivendo da eremiti in una capanna. I due praticano una strana religione, che sembra essere in stretta simbiosi con la natura. Durante la notte Gabi e Winston scoprono la presenza, nella foresta, di strani esseri mutanti a causa di una patologia che pare derivare dai funghi.

 

"Ogni giorno, l'habitat umano assomiglia sempre di più a una gabbia."

 

Carel Nel

Gaia (2021): Carel Nel

 

Siamo sempre dalle parti del poco interessante In the Earth (Ben Wheatley, 2021), con intenzioni ambientaliste di tutto rispetto ma sviluppate in sceneggiatura a dir poco confusamente. Per questo nuovo filone horror - che speriamo finisca presto - l'eco-vengeance ha subito una mutazione, al pari degli umani "fungini" che appaiono in Gaia, diventando un sottogenere (drammatico) del tutto inseguibile. Infatti nei due titoli citati il povero spettore si trova di fronte a due storie incomprensibili. Qui si fa cenno ad una creatura sotteranea non meglio definita che ha impiegato millenni prima di accorgersi che l'uomo, nei confronti del pianeta Terra, è in grado di fare enormi danni. Jaco Bouwer, alla seconda regia di un lungometraggio (dopo il televisivo Rage, 2020), deve cercare di rendere in qualche maniera fruibile la sceneggiatura di Tertius Kapp, che limita il tutto a quattro attori e una foresta. Inutile dire che regna sovrana la noia, anche se rispetto al film di Wheatley, Gaia perlomeno ci offre una bella cinematografia e attori che fan quel che possono, nel vano tentativo di rendere interessante questo incasinato pastrocchio, limitato da una totale assenza di ritmo e di effetti speciali (due persone con un pò di muschio sul corpo, un trucco che non si può certo definire effetto speciale). Naturalmente, al pari del simile (e forse più brutto) In the Earth, anche questo è stato premiato dalla critica del "SXSW Film Festival" e farà il solito giro del mondo per infettare, con il suo soporifero risultato, un bel pò di grandi schermi, irritando probabilmente la maggior parte del pubblico.

 

Alex van Dyk

Gaia (2021): Alex van Dyk

 

"E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene."
(William Shakespeare)

 

Trailer 

 

F.P. 25/06/2021 - Versione visionata in lingua inglese (durata: 96'37") / Date del rilascio: Canada, 18/06/2021; USA, 25/06/2021; Svizzera, 03/07/2021; Australia, 08/07/2021; Germania e UK, 24/09/2021

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