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E noi come stronzi rimanemmo a guardare

Regia di Pierfrancesco Diliberto vedi scheda film

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La recensione su E noi come stronzi rimanemmo a guardare

di Gangs 87
6 stelle

E noi come stronzi rimanemmo a guardare… la tecnologia che inghiotte le nostre vite, che annulla le relazioni sociali, che rivoluziona, con un’involuzione a spirale, i nostri lavori e, come dice uno dei protagonisti più e emblematici e rivelatori della pellicola: “glielo abbiamo permesso noi”. E lui, questo emblematico e veggente personaggio, chi altri può essere se non un biondo ragazzo dall’aria un tantino nerd che parla un fluente inglese, annunciando tutto in modo tanto pomposo quanto reclamante, come la più moderna delle più accattivanti pubblicità; è lui colui che incarna il funesto futuro prossimo verso il quale abbiamo già mosso i primi passi.

 

Pif si fa ancora una volta portavoce di quel popolo pensante e allo stesso tempo incapace di esprimere il suo giudizio che seppur sembra differire dalla massa finisce poi per essere a volte anche inconsciamente (ma più spesso stupidamente) parte di essa.

 

In un mondo già particolarmente condizionato dalle app e dalla tecnologia, Pif si ispira al più celebre (e ben fatto) Her per raccontare la discesa agli inferi dei rapporti umani, della solitudine riempita da ologrammi meticolosamente costruiti sul proprio carattere, adeguato ai propri gusti e preferenze, che se inizialmente sembra il più efficace degli psicologi, dopo si rivela il più meschino degli imbrogli.

 

Una denuncia gridata a gran voce contro i social e particolarmente verso coloro che li hanno generati e che li dominano. Un film che però non manca di perbenismo e di alcune forzature sceniche, sostenute da una sceneggiatura ben costruita, che rendono la pellicola a tratti poco sopportabile, come il compagni di classe che piagnucola ad ogni compito scritto lamentando scarsa preparazione con conseguente previsione di un funesto voto basso ma che poi finisce sempre per prendere non meno di sette.

 

Pif confeziona una pellicola che ha le caratteristiche giuste per piacere a chiunque … a chiunque non abbia una minima conoscenza delle tecniche che compongono la settima arte e che sono quindi capaci di cogliere ogni sfumatura pracula (perdonate il francesismo) che crea quello che sostanzialmente è una pellicola ben costruita a tavolino!

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