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Sing 2: Sempre più forte

Regia di Garth Jennings, Christophe Lourdelet vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Sing 2: Sempre più forte

di obyone
7 stelle

 

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Sing 2: Sempre più forte (2021): scena

 

Risorto dalle macerie il teatro di Buster Moon è tornato a registrare il sold out. Merito delle stelle che ne calcano il palcoscenico: l'elefante Meena, il gorilla Johnny, i maiali Rosita e Gunter. Sotto gli occhi del koala impresario, e della vegliarda Nana Noodleman, gli interpreti si cimentano in una speciale rivisitazione canterina di "Alice in Wonderland". Durante la serata Buster Moon, tuttavia, ha occhi e orecchie solo per Suki, talent scout inviata dal magnate dello spettacolo Jimmy Crystal. Benché Moon si giochi le migliori carte l'esito della visita è devastante per l'autostima del marsupiale e dei suoi amici. Lo spettacolo di Moon non è abbastanza per le ambizioni di Crystal. Inutile ogni tentativo di convincere la svogliata cacciatrice di talenti a raccomandarlo al miliardario produttore. Esortato, tuttavia, a perseverare, il pelosone nanerottolo decide di recarsi a Redshore City insieme alla sua banda e all'istrice Ash, prelevata di forza dopo un concerto rock, per partecipare, di nascosto e senza invito, ad un'audizione a cui Crystal presiede. Per Buster Moon iniziano guai a non finire. Ma nuovi e inaspettati sipari si aprono a cospetto della sua simpatica e un po' scalcagnata compagnia.

 

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Sing 2: Sempre più forte (2021): scena

 

"Sing 2 - sempre più forte", non è certo originale. Anzi ricalca pedissequamente lo schema narrativo del capostipite, ben consapevole che i punti di forza siano altri. L'ironia prima di tutto, quella spregiudicata e un po' scorretta che gira intorno all'orbita oculare della signorina Crowley chiamata a dare equilibrio allo spettacolo musicale, scivolando sulla palla di vetro nella hall dell'hotel o sul pedale di una fiammante decapottabile, infine, vocata ad impartire ordine e disciplina ferrea, pur tremando del Parkinson della vecchiaia, durante i caotici lavori preparatori.

Il citazionismo in secondo luogo che tanto piace al pubblico cinefilo il quale si identifica con la serialità televisiva e brama di rivedere nei sequel ciò che ha amato nell'originale per poter darne la collocazione che sfugge al neofita. 

La serialità è ormai un obbligo, anche al cinema. Non mancano quindi i riferimenti a "Sing" nel quintetto di panda giapponesi che canta sotto il palco e nella banda di gorilla cappeggiata dal padre di Johnny in libertà vigilata. 

Il citazionismo è anche musicale, vivaddio. Sui brani e sulle coreografie che li impreziosiscono lo spettacolo il regista Garth Jennings punta per sviluppare la sua idea di grandeur. Sing 2 è, infatti, un film vivace, divertente, colorato e furbescamente orecchiabile in cui tutto è amplificato all'ennesima potenza. La città di Moon diventa una metropoli, il suo teatro un catino da migliaia di persone e lo spettacolo lascia la terra per conquistare la galassia. Per usare un paragone un po' ardito, e volendo citare una famosa reclame, il ragù è come quello di prima ma molto "più in grande". Meno genuino ma non per questo meno piacevole. 

 

The Space Cinema - Torri di Quartesolo (VI)

 

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Sing 2: Sempre più forte (2021): scena

 

 

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