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Il silenzio grande

Regia di Alessandro Gassmann vedi scheda film

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claudio1959

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La recensione su Il silenzio grande

di claudio1959
8 stelle

Il silenzio grande e’ tratto da una piece teatrale scritta da Maurizio De Giovanni, già portata in scena da Alessandro Gassmann ed adattata per il cinema dagli stessi Gassmann De Giovanni e Andrea Ozza. Quello che colpisce e stupisce de Il silenzio grande e’ l’uso magistrale della parola, film fitto di dialoghi, di elucubrazioni sul senso della vita, massime e varie ed eventuali. Il testo è calibrato, affascinante, non una parola fuori posto, dialoghi concisi, in un montaggio perfetto, pur essendo un film tutto in interni, non è claustrofobico. Non tedia. Grande merito va dato anche alle interpretazioni straordinarie dei cinque attori, che interpretano i personaggi in modo sublime, la regia di Gassmann ha il pregio di farceli amare. Protagonisti assoluti Massimiliano Gallo- Valerio , finalmente assoluto protagonista e Marina Confalone - Cettina, nella parte della governante, grande attrice del teatro italiano, che insieme danno vita ad un duetto saporito fatto di sorrisi e risate, che commuovono ed inteneriscono, fanno bene all’anima ed al cuore, lei popolana e semplice, ma saggia, lui intellettuale, che vive un po’ fuori dalla vita, senza viverla e dal mondo.Intensa ed in parte Margherita Buy - Rose, nel ruolo della moglie figura centrale del film, di supporto a Gallo e Confalone. Il silenzio grande riuscita commistione, tra teatro e cinema, non sempre riesce. Un film sicuramente teatrale, tutto in interni, dove la parola e l’uso che se ne fa e’centrale, la comunicazione e gli scambi di opinioni sono importanti, da seguire attentamente, per godersi in pieno il film, ambientato negli anni sessanta, ben fotografato da Mike Stern, con dei colori ocra, che creano atmosfera. Voglio citare, tra i tanti dialoghi questo di Cettina: ‘’il silenzio è una brutta malattia’’, ma anche il rumore generato dal chiacchiericcio inutile può creare altrettanti danni. MERAVIGLIOSO. Un film raffinato e commovente, cinema di altri tempi, si può affermare in modo convinto. Film onirico ed il senso lo si capisce alla fine, che non svelo, per non togliere il piacere della prima visione, ma che eleva il film e gli da il senso compiuto. Le cose come nella vita, sembrano di difficile soluzione, però se si ha la forza ed il coraggio di affrontare le difficoltà, tutto torna al suo posto, la quiete dopo la tempesta, come il vecchio bonsai che appare in una scena secco morente, ma se viene curato ed amato torna a fiorire.......come la vita. Per finire mi sembra doveroso citare la coppia di attori giovani, che sono molto funzionali, per la riuscita del film: Antonia Fotaras ed Emanuele Linfatti, che interpretano i figli, sono sublimi e danno un contributo ed un tocco di classe in più ad un film così bello ed intenso.

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