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La guerra di domani

Regia di Chris McKay vedi scheda film

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La recensione su La guerra di domani

di ilcausticocinefilo
3 stelle

 

 

La guerra dei deretani. Chi scrive "meglio" col culo?

Diciamolo subito: la trama non sta in piedi, ma manco colle stampelle. E qui va beh, sì dirà, è sempre possibile soprassedere al riguardo, specie se si è alla ricerca del celeberrimo oltreché quasi metafisico “puro intrattenimento”, magarise proprio, in casi estremissimi – un pochetto decerebrato stile Tekken e simili. Uhm. E mica tanto, però. Perché le assurdità s’accumulano ad un ritmo così forsennato che, insomma, diventa alquanto arduo ignorarle, ed anzi si confermano un elemento di distrazione quasi inesauribile e portano pertanto alla morte sul nascere d'ogni minimo tentativo di sospensione dell’incredulità persino dei meglio disposti.

 

 

Chris Pratt, Edwin Hodge, Sam Richardson

La guerra di domani (2021): Chris Pratt, Edwin Hodge, Sam Richardson

 

 

Ecco quindi giungere il rintocco lugubre delle campane da morto. In quanto, chiaramente, se un film di fantascienza non riesce neppure a rendersi un attimo credibile rischia inevitabilmente di sprofondare tutto d’un colpo nell’oltretomba filmico. Almeno che non si tratti d’una parodia o comunque di un’opera capace d’auto-ironia. Ma – spoilerone – non è questo il caso. No, decisamente no.

In sostanza, La guerra di domani è un tipico esemplare di americanata. Un’americanata all’ennesima potenza. Peraltro poco divertente e sicuramente troppo lunga. E che si prende maledettamente sul serio. Mica sono sufficienti, dopotutto, due o tre battute cretine buttate lì ogni mezz’ora per appassionare e specie per potersi proclamare poco seriosi (e sinceramente la spalla nera comica sa di stantio almeno dal 1983…).

Il problema vero, in ogni caso, risiede nel manico, nella sceneggiatura talmente tirata via e tendente all’imbecillità che non sembra accorgersi neppure delle più plateali voragini via via spalancate nel tessuto narrativo.

 

 

Chris Pratt

La guerra di domani (2021): Chris Pratt

 

 

SPOILER:

del genere: e insomma i viaggi nel tempo esistono. Perché sì, perché ci va, che sennò la storia dove sarebbe? Poi, va da sé, l’idea più geniale che si riesce ad avere è quella di mandare ad minchiam maree di gente nel futuro a combattere alieni semi-invulnerabili… Per dopo stupirsi di essere vicini alla disfatta.

Oh, e sapendo il luogo dove sono comparsi per la prima volta perché non setacciarlo nel passato? Voglio dire, in trent’anni (anche perché è evidente siano già presenti sul pianeta, considerato che ai giorni nostri e specialmente nel futuro qualsiasi cosa precipitasse sulla superficie verrebbe rilevata, satelliti cinesi o astronavi aliene che siano…)

Ancora: come accidente hanno fatto a costruire la gigantesca e iper-tecnologica piattaforma in mezzo al mare? Dove hanno trovato il tempo, le risorse, il materiale, l’energia ecc. se nel frattempo la terribile invasione era già iniziata e l’umanità decimata? Proprio citrulli ‘sti invasori che manco s’accorgono delle grandi manovre dei nemici…

E gli umani sono così brillanti eppure nessuno a cui venga la sensazionale idea di raccogliere più campioni possibile per poi spedirli nel passato in modo tale da studiarli con calma. Ma va, al passato al massimo si chiede un po’ di carne da macello sennò dove le metti le sparatorie hollywoodiane?

Scontato, inoltre, che informazioni vitali vadano reperite da uno studentello delle superiori. Poi, ovvio, americani in Russia in incognito per salvare il mondo… ahh, il sentore di novità è inebriante…

FINE SPOILER.

 

 

Yvonne Strahovski, Keith Powers

La guerra di domani (2021): Yvonne Strahovski, Keith Powers

 

 

Dunque, si diceva: una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti, forse perché perforata a ripetizione dai terribili pungiglioni di qualche alienino miracolosamente uscito dalla pagina per vendicarsi d’esser stato tratteggiato tanto da schifo. Una sceneggiatura che ha sbagliato indirizzo: doveva finire nel cestino, è invece per oscuri motivi finita in pre-produzione (spero il concetto oramai sia chiaro…).

Non è finita. Abbiamo anche, in ordine sparso: recitazione sotto naftalina; regia che s’è data alla macchia; scene d’azione frastornanti e piene di stacchi da attacco epilettico; sound mixing indegno grazie al quale musiche e rumori devastano i timpani mentre i dialoghi paiono proferiti da attori sfiatati. E un prevedibile finale familista a “coronare” il tutto. Serve aggiungere altro? Sì, ok, gli effetti speciali sono fatti abbastanza bene (e vorrei vedere, con un budget da 200 milioni). Per chi si accontenta…

 

 

Mike Mitchell, Mary Lynn Rajskub, Chris Pratt, Edwin Hodge

La guerra di domani (2021): Mike Mitchell, Mary Lynn Rajskub, Chris Pratt, Edwin Hodge

 

"Via, via, per Dio, sfuggiamo al più presto a questo abominio filmico!"

 

 

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