Espandi menu
cerca
Lockdown all'italiana

Regia di Enrico Vanzina vedi scheda film

Recensioni

L'autore

silviodifede

silviodifede

Iscritto dall'11 aprile 2013 Vai al suo profilo
  • Seguaci 4
  • Post -
  • Recensioni 1026
  • Playlist -
Mandagli un messaggio
Messaggio inviato!
Messaggio inviato!
chiudi

La recensione su Lockdown all'italiana

di silviodifede
1 stelle

Fiacco, noioso, senza una minima idea e un minimo costrutto: esattamente, a quale pubblico si voleva puntare girando sta schifezza, che sembra un brutto episodio di una fiction più di un film?

Inutile provare (con un certo sciacallaggio) a inserirsi sul tema attuale del covid per cambiare le cose: questo è cinema italiano vetusto, con le ragnatele che spuntano a ogni angolo, stanco e fiacco da far paura. Con Lockdown all'italiana si tocca il fondo del fondo, tanto che le sceneggiature abbozzate di tanti film alla Franco e Ciccio o peggio ancora della commedia scollacciata delle dottoresse e liceali a confronto sembrano Shakespeare: già, almeno lì i vari protagonisti (a costo di ripetere sé stessi) provavano a mettere un po' di verve, mentre qui ci appioppano un Ezio Greggio che nemmeno più ci prova a ottenere qualche risultato cinematografico, quasi come se avesse accettato di apparire in questo film perché non aveva nulla di meglio da fare (o forse per far apparire in una scena brevissima la compagna attuale, con cui ha saputo "conquistare" alcune copertine di quelle riviste spazzatura di Serie Z di Cairo & Co).

In Lockdown all'italiana è tutto un disastro: Vanzina (come sempre fuori dal mondo) ci appioppa zinnone a caso senza ritegno, senza nemmeno pensare alla nulla serietà che può avere per uno spettatore attento il mostrare la data dell'8 Marzo 2020 e poi proporre Martina Stella a stendere panni sul balcone in shorts e top scollatissimo (sarà colpa del riscaldamento globale?). Così in un contesto del genere non stupisce la presenza di Maria Luisa Jacobelli (guai a sbagliare il nome e scriverlo unito in Marialuisa come è nella maggior parte dei casi, sennò la signorina si incazza pure), perfetto segno di cosa serve nel maschilista mondo dello spettacolo (all'italiana) per spiccare per una donna giovane: il talento? Sia mai. La raccomandazione (ovviamente è la figlia del Jacobelli direttore di Tuttosport, a proposito di giornali di alto livello) e una marea di fatture pagate al chirurgo plastico per farti sembrare una bambolona di plastica (dando alle ragazzine un modello di bellezza pessimo e lontano del tutto dalla grazia della normalità), messa lì per mostrare (appunto) le zinnone in reggiseno, recitando peggio della Corinna Negri di Boris of course.

Il guaio è che non si può nemmeno considerare questo filmaccio come una vanzinata: perché non c'è nulla. Già i tentativi di racconto sociale dei Vanzina da decenni erano fasulli, a fotografare un paese che esisteva solo per loro, mentre qua non ci si prova nemmeno, perché il riferimento al lockdown è giusto da inserire in locandina (con un paio di dialoghi di una superficialità più unica che rara).
Così come non esiste nemmeno più il tentativo di piazzare gag o qualcosa di apparentemente umoristica: i dialoghi sono insulsi, scritti in 5 minuti, e si sposano perfettamente con un ritmo registico inesistente.

E dire che Memphis e la Minaccioni non sarebbero nemmeno pessimi attori, ma in questo quadro disastroso non possono che affondare anche loro (la Minaccioni peraltro non merita nemmeno le giustificazioni d'ordinanza, essendo autrice della sceneggiatura insieme allo stesso Enrico Vanzina).

La storia? Ovviamente non si va oltre alle corna, ma qui il tutto viene immediatamente scoperto da entrambi i "cornuti", non dando nemmeno il "vecchio brivido" di vedere i cornificatori a provare a nascondersi: non c'è manco questo in questa schifezza che definire "film" è pure eccessivo, sembra più un episodio scartato di una pessima fiction.

Allora a che pro viene girato questo film? Quale sarebbe il pubblico a cui rivolgersi? Vorrebbe saperlo anche il sottoscritto, perché si fa fatica a capire chi possa apprezzare una tal roba, nemmeno gli amanti del trash più pessimo (quello da reality show e da tv Mediaset). E' semplicemente un tentativo di estorcere soldini a chi crede ancora a questo orrendo cinema italiano (che non è nemmeno più "cinema all'italiana"): se qualcuno ha l'ingenuità per cascare al tranello evidentemente non si merita niente di meglio.
Perlomeno chi ha avuto (come me) la scellerata idea di guardare questa porcata (da prevenuti e no) sta dando al film la valutazione che merita: su Filmtv al momento il voto medio è 1.6, su Imdb è 1.9. Giusto così.

Voto: 0-

Ti è stata utile questa recensione? Utile per Per te?

Commenta

Avatar utente

Per poter commentare occorre aver fatto login.
Se non sei ancora iscritto Registrati