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Leonora addio

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Regia di Paolo Taviani

Con Fabrizio Ferracane, Matteo Pittiruti, Dora Becker, Massimo Popolizio, Dania Marino, Claudio Bigagli, Nathalie Rapti Gomez... Vedi cast completo

  • In TV
  • Sky Cinema Due
  • canale 302
  • Ore 23:20
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Trama

#Il racconto della rocambolesca avventura delle ceneri di Pirandello e il movimentato viaggio dell’urna da Roma ad Agrigento, fino alla tribolata sepoltura avvenuta dopo quindici anni dalla morte. E a chiudere il film, l’ultimo racconto di Pirandello scritto venti giorni prima di morire: “Il chiodo” dove il giovane Bastianeddu, strappato in Sicilia dalle braccia della madre e costretto a seguire il padre al di là dell’oceano, non riesce a sanare la ferita che lo spinge a un gesto insensato.

Commenti (6) vedi tutti

  • Bell'esercizio di stile del Maestro Paolo Taviani contraddistinto da una regia di gran classe e una magnifica fotografia sia b/n che colori. La prima parte è venata da una sottile ironia mentre la seconda vira più sul drammatico. Musiche da camera originali a cura del direttore d'orchestra Nicola Piovani.

    commento di bombo1
  • "Leonora addio" è un film che definire atipico è almeno legittimo. Le ceneri di Pirandello fanno da collante ad una galleria di personaggi e di situazioni davvero tragicomiche. Così come il cortometraggio finale, solo apparentemente slegato da tutto il resto. Perché il trovarsi dove il caso vuole è una storia "tragica" che si ripete sempre. Sagace.

    commento di Peppe Comune
  • Co-prodotto con Rai Cinema e dedicato al fratello Vittorio, questo è l'ultimo film di Paolo Taviani, premio FIPRESCI alla Berlinale di quest'anno, immediatamente reso disponibile alla visione nelle sale italiane.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Il pubblico infatti applaude, il soffitto riccamente decorato dell’Opera di Roma rimbomba, ancora una volta Pirandello ci stupisce, ci scuote, ci porta a vedere la luna, come Ciàula.

    leggi la recensione completa di yume
  • Pervaso da un'aura malinconica e vagamente mortifera, strutturato in maniera assai libera e peculiare, l'esordio in solitaria di Paolo Taviani è un sentito omaggio al compianto fratello Vittorio, un'opera imperfetta ma di notevole raffinatezza formale, che ragiona sui concetti di perdita e di lascito artistico da molteplici punti di vista. Voto 7,5

    commento di rickdeckard
  • Il primo lavoro in solitaria di Paolo Taviani racconta il viaggio delle ceneri di Pirandello in un moderno film in costume di magistrale leggerezza

    leggi la recensione completa di FilmTv Rivista
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Recensioni

La recensione più votata è positiva

laulilla di laulilla
8 stelle

  Una premessa: Questo è un film apparentemente disomogeneo e un po' spiazzante, nato da un progetto che Paolo e Vittorio Taviani avevano condiviso: raccontare la grottesca traslazione delle ceneri di Luigi Pirandello. Lo scrittore, morto nel 1936, era stato cremato per espressa disposizione testamentaria, in cui esprimeva anche l'imperativa volontà che a Girgenti,… leggi tutto

5 recensioni positive

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

mm40 di mm40
6 stelle

Nel 1934 Luigi Pirandello riceve il Nobel per la letteratura. Gli rimangono due anni di vita. Nel 1936, andandosene, lo scrittore lascia come sue ultime volontà un funerale modesto, la riduzione del corpo in cenere e, se possibile, tornare da Roma in Sicilia. Soltanto dieci anni più tardi, a seconda guerra mondiale conclusa e in un'Italia completamente diversa, l'urna di Pirandello… leggi tutto

2 recensioni sufficienti

2022
2022

Recensione

lao di lao
6 stelle

UNO E’ NESSUNO….Pirandello in un suo saggio teorico distingueva fra comico ed ironico: quest’ultimo si verifica quando il tragico mette il trucco, si imbelletta. Si ride amaro insomma. Paolo Taviani sembra scegliere la stessa strada, difficile dire se percorribile anche da chi non è cultore del grande drammaturgo: il pensiero dello scrittore  trova una conferma…

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Recensione
Utile per 3 utenti

Recensione

mm40 di mm40
6 stelle

Nel 1934 Luigi Pirandello riceve il Nobel per la letteratura. Gli rimangono due anni di vita. Nel 1936, andandosene, lo scrittore lascia come sue ultime volontà un funerale modesto, la riduzione del corpo in cenere e, se possibile, tornare da Roma in Sicilia. Soltanto dieci anni più tardi, a seconda guerra mondiale conclusa e in un'Italia completamente diversa, l'urna di Pirandello…

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Recensione
Utile per 5 utenti

Recensione

mirediantonio2022 di mirediantonio2022
8 stelle

LA VITA E LA MORTE COME UN TEATRO         Pirandello non potendola “vivere” immagina la morte scrivendone le ultime disposizioni testamentarie. Un funerale senza solennità, nella nudità di una cassa di legno per poi incenerire il corpo e poter infine depositare le ceneri nella pietra viva della campagna della nativa Agrigento. Disposizioni…

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Recensione

laulilla di laulilla
8 stelle

  Una premessa: Questo è un film apparentemente disomogeneo e un po' spiazzante, nato da un progetto che Paolo e Vittorio Taviani avevano condiviso: raccontare la grottesca traslazione delle ceneri di Luigi Pirandello. Lo scrittore, morto nel 1936, era stato cremato per espressa disposizione testamentaria, in cui esprimeva anche l'imperativa volontà che a Girgenti,…

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Recensione

yume di yume
8 stelle

“Leonora addio”. Era il melodramma la cifra italica più autentica, una volta, e quell’aria dal Trovatore che il personaggio Mommina canta in Stasera si recita a soggetto fino a morire fa stramazzare al suolo l’attrice, troppo presa dal ruolo. Ma fra vita e teatro c’è un abisso, e proprio per questo sono intercambiabili e nessuna delle due deve…

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Recensione

alan smithee di alan smithee
7 stelle

AL CINEMA Leonora addio è il titolo di una novella di Luigi Pirandello, ma che in realtà poco o nulla ha a che fare con questo film che segna l'esordio, a novant'anni suonati, in una regia "solitaria" da parte di Paolo Taviani, a seguito della scomparsa del fratello Vittorio occorsa nel 2018. Alla figura del grande drammaturgo, tuttavia, questo film è totalmente legato, a…

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Recensione
Utile per 8 utenti

Recensione

FilmTv Rivista di FilmTv Rivista
8 stelle

“Il dolce della gloria non può compensare l’amaro di quanto è costata”, commenta la voce off di Roberto Herlitzka, adagiata su immagini b&n di repertorio che mostrano il re di Svezia consegnare a Luigi Pirandello, in lingua italiana, il premio Nobel 1934. Ci fidiamo di questa voce. Lo sguardo di Pirandello il suo pensiero sensibile ci…

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Uscito nelle sale italiane il 14 febbraio 2022
locandina
Foto
2021
2021
Matteo Pittiruti
Foto
Fabrizio Ferracane
Foto
2020
2020
Paolo Taviani, Matteo Pittiruti
Foto
2019
2019
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