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Alone

Regia di John Hyams vedi scheda film

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La recensione su Alone

di Baliverna
8 stelle

Una giovane donna intraprende da sola, e in una situazione psicologica precaria, un viaggio irto di insidie. Pessima idea.

E' un film su un maniaco sadico che rapisce e perseguita una ragazza sola..... Eppure è un bel film. Ironia a parte, sappiamo come su questo soggetto sia stato girato un diluvio di titoli, di solito scadenti, per lo più destinati alla televisione. Ma l'eccezione esiste in tutti i campi. La tensione comincia a respirarsi fin da subito, perché lo spettatore ci mette poco a capire che il partire da sola con il rimorchio per un lungo viaggio è un'idea peregrina. E' poi la protagonista stessa che ha qualche oscuro presentimento, quando pensa quasi quasi di fare inversione a “U” e di tornare a casa. Ma lei parte comunque, e la grana non tarderà a presentarsi.

Do atto a Hyams di saper costruire una suspense costante, che non dà pace allo spettatore. A questo scopo, Il regista utilizza diversi accorgimenti tecnici, come il sapiente uso del “fuoco” della macchina da presa: sposta cioè il fuoco dal primo piano allo sfondo, e viceversa. Alcune volte lo spettatore è inquietato da ciò che si vede in lontananza, il quale alle volte è un evento innocuo, ma altre una minaccia per la protagonista. Si può anche ravvisare una lezioncina di Hitchcock, specie del dialogo attraverso il finestrino della macchina (vedi il dialogo con il poliziotto di “Psycho”). Alle volte sono le inquadrature stesse o certi movimenti di macchina a tenere alta la tensione. Insomma, Hyams è uno che crede nelle potenzialità del cinema, e nella potenzialità della cinepresa, elementi sconosciuti ad altri registi.

Un altro punto a favore del film è la definizione dei personaggi, che sono più di semplici macchiette. Si pensi cioè alla ragazza, alla sua fragilità emozionale e al suo doloroso passato, e al suo rapporto con i genitori, quindi alla figura del maniaco e al suo modo di dissimulare quello che è. Esternamente si presenta come una persona per bene e innocua, mentre dentro è sadico e omicida. La sua vera natura la mostra solo alla vittima prescelta, ed è estremamente abile ad ingannare tutti gli altri. Fa specie anche la sua caparbietà, la pertinacia che ha nel voler distriggere la vittima, costi quello che costi.

La cronaca nera degli Stati Uniti presenta ogni tanto individui proprio di questo tipo, feroci e rapaci, ma esternamente insospettabili. Se avete voglia di passare una serata seduti sulle spine, guardatevi questa ennesima ma degna rilettura del tema del mostro e della ragazza.

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