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Saint-Narcisse

Regia di Bruce LaBruce vedi scheda film

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alan smithee

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La recensione su Saint-Narcisse

di alan smithee
6 stelle

FESTIVAL DI VENEZIA 2020 - GIORNATE DEGLI AUTORI
"-Padre Andrew ti molesta? non è normale!
-E noi cosa abbiamo fatto ora?
-E' diverso: noi due siamo una famiglia!!"
 
...e in sala, tra le risate sfrenate e nervose, scatta anche un applauso a scena aperta. Pienamente giustificato.
La famiglia, aperta e libera come la intende, non senza disincantata provocazione il pittoresco cineasta Bruce La Bruce, diventa la soluzione unica per trovare un'armonia che, in quanto tale, disincantata oltre che disinibita, non si ferma davanti ad un piacere anche fisico che intercorre tra i membri che contribuiscono a formarla.

Dominic è un bellissimo giovane che, perfettamente conscio del bell'aspetto che lo caratterizza, trascorre molto del suo tempo libero ad autocelebrarsi con autoscatti in pose sempre più audaci.

Vice con l'anziana nonna e, proprio da lei apprende due segreti in grado di sconvolgerlo.

Innanzi tutto viene a sapere che sua madre non è morta di parto, come gli è stato detto, bensì è viva e vegeta e vive con un'amante donna facendo la fattucchiera in un bosco in mezzo al Québec.

L'altra sconvolgente scoperta, è che egli ha un fratello gemello, Daniel, e come tale identico nelle fattezze, che si ritrova da tempo rinchiuso in un monastero, ove risulta vittima delle angherie, soprattutto sessuali, del sadico Padre Andrew che presiede il convento.

Con l'aiuto della madre e della sua focosa amante, Dominic riuscirà a liberare Daniel, trovando pertanto occasione di riuscire ad amare se stesso, corrispondendosi con l'identico fratello gemello, e formando finalmente una famiglia armonica ove l'amore, anche carnale, finisce per far parte di una intesa perfetta che tende ad una armonia completamente distante da ogni eventuale visione incestuosa della particolare circostanza.

Il film, divertente e malizioso, ma di fatto meno eccessivo di quanto si potrebbe pensare solo leggendo le tracce della trama, convince soprattutto per lo stile libero e disincantato che trasforma un apparente concentrato immorale di deviazioni familiari, nel suo esatto contrario, quintessenza come diventa, dell'unità familiare contro un mondo di deviazioni vere e pericolose.

Esilarante variazione di un narcisismo alla Oscar Wilde, dissacratorio moderno Dorian Gray fuori da ogni contesto plausibile, indolentemente quanto scientemente puerile.

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