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Louis van Beethoven

Regia di Niki Stein vedi scheda film

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La recensione su Louis van Beethoven

di articolotre
8 stelle

Il Beethoven giovane e il Beethoven vecchio che non conoscevamo

Mi piace molto la musica classica e mi è piaciuto molto questo film. 

Trovo indovinata la scelta di intitolarlo "Louis" anziché "Ludwig" Van Beethoven: fa intuire subito che è una biografia del tutto particolare, non completa, sistematica, ufficiale.

Infatti il film sviluppa in parallelo due storie. Una segue Beethoven bambino (quando appunto lo chiamavano Louis), poi ragazzino e giovanotto, fino ai 21 anni del suo definitivo addio alla città natale. L'altra mostra il Beethoven dei suoi ultimi anni, già completamente sordo, di fatto isolato benché famoso e con i tratti meno belli del suo carattere esasperati.

Il Beethoven delle Nove Sinfonie, delle Sonate per pianoforte, del Fidelio o semplicamente della celeberrima bagatella Per Elisa qui non c'è. Come non ci sono il vero successo, i trionfi, i viaggi, le frequentazioni importanti, musicali, amorose.

E trovo indovinata anche questa scelta, che ci risparmia tutto il retorico e il convenzionale. Questo Beethoven, direi quasi minore, ora ben giovane ora già vecchio, è molto più vero e nuovo, almeno per me che non ne ho una conoscenza approfondita.

Un'adeguata regia e sceneggiatura provvedono a contestualizzarlo con mano leggera e insieme precisa. Aiutano a capire la realtà famigliare e le condizioni economiche, le invidie e le rivalità fra musicisti su un sottofondo di reciproca comprensione, l'enorme divario di classe di una società in cui un Beethoven o un Mozart per quanto idolatrati come compositori restavano comunque esclusi da un matrimonio nobile.

L'attenzione ai rapporti di classe, mai sbandierata, traspare in controluce da vari piccoli particolari fino alla scena finale e all'ultima frase del film in cui il vecchio e malato Beethoven si trova a riconoscere "Le cose non cambiano mai, in fondo ci saranno sempre principi e servi, si rimane sempre nella classe in cui si è nati. E io non volevo ammetterlo".

Un vero piacere ascoltare della grande musica pre-Nove Sinfonie.

Senz'altro consigliato. Buona visione. 

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