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Country

Regia di Richard Pearce vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Country

di bufera
6 stelle

Film di alto impegno civile che racconta le difficoltà e le lotte degli agricoltori del Midwest che la politica reaganiana colpisce con misure economiche restrittive. Spicca il personaggio interpretato da Jessica Lange indomabile nella resistenza e nelle proteste.

 

COUNTRY(1984), opera prima di Richard Pearce, efficacemente sceneggiato da Williams D.Wittliff,senza cadere nella trappola del sentimentalismo,è un film di di grande impegno civile che affronta il problema delle crude politiche reaganiane rivolte, attraverso la revoca del debito concesso dalle banche agli agricoltori, portandoli alla fame e alla disperazione.

 

Seguiamo la vicenda di una famiglia che da tre generazioni vive nel Midwest degli utili ricavati dai loro prodotti ottenuti con fatica e avversità climatiche ma convinzione: sono gli Ivy, Gil, Jewell e i loro tre figli, il giovanissimo Carlisle, l' adolescente Marlene e una  lattante,oltre il nonno materno, per i quali quella terra e la vita che richiede, spesso dura e pericolosa è la loro vita, unica concepibile.

 

Si respira aria di affetto e comprensione in quella semplice casa dove sbirciamo le colazioni e la disciplina sostenuta essenzialmente da Jewell (una Jessica Lange da Oscar), mentre il marito Gil ( Sam Sheperd) appare meno volitivo e presto lo dimostrerà, quando le cose si mettono male e gli viene comunicato di essere in una lista di agricoltori che se non restituiranno il prestito ottenuto a suo tempo dalla banca verranno espropriati dei loro terreni.

 

Jewell reagisce violentemente ma fattivamente, accomunandosi ad altri in una resistenza ostinata e proteste pubbliche, mentre Gil si dà all'alcol, diventa violento, maltratta il figlio che continua a lavorare e si allontana da casa. C'è perfino un loro vicino che si uccide per la disperazione....ma la indomita Jewell con la piccolina in braccio, nonostante il freddo,accorre a protestare dovunque ci siano eventi di questo tipo, determinata come è a restare. ll marito torna presto a casa per scusarsi e ad esternare il bisogno assoluto che ha della sua famiglia e  di tutto ciò che implica farla funzionare come prima, mentre qualche spiraglio si profila all'orizzonte......

 

Negli anni 80 il cinema hollywoodiano si è occupato poco di questi temi di grande interesse socio-politico, che oggi, purtroppo, sono tornati alla ribalta.Oltre Il fiume dell'ira e Le stagioni del cuore, sempre degli anni ottanta, un film del '40 Furore, tratto dal romanzo omonimo di John Steinbeck, con la regia di John Ford, sembra essere stato fonte di ispirazione di questa storia.

 

Il film è ben diretto e interpretato, in particolare da Jessica Lange che si innamorò del ruolo e fu produttrice esecutiva assieme allo sceneggiatore, ed ebbe la nomination all'Oscar come migliore attrice protagonista.

 

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