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Il giorno sbagliato

Regia di Derrick Borte vedi scheda film

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La recensione su Il giorno sbagliato

di ilcausticocinefilo
3 stelle

 

Dumbest movie ever? Ok, forse come definizione è un po’ esagerata (attestata la magnitudine delle idiozie che vengono senza alcuna vergogna quotidianamente riversate sugli schermi di tutto il mondo), ma a mo’ di iperbolico avvertimento può anche funzionare. Di certo, comunque, siamo quantomeno in presenza di uno dei personaggi più cretini della storia del cinema. E mi riferisco ovviamente alla protagonista.

 

Uno si ritrova veramente a chiedersi allibito cosa accidenti stesse pensando lo sceneggiatore: difficile a dirsi, anche perché forse è proprio il verbo ad essere inadeguato. Cosa accidenti si stesse fumando – sempre il medesimo sceneggiatore – potrebbe risultare domanda più appropriata. In quanto Unhinged si rivela degno rappresentante – e lo affermo senza tema di smentita – di quella sensazionale categoria di film talmente, ma talmente idiota da invogliare inevitabilmente a mettere le mani su quella dannata tastiera e iniziare a digitare furiosamente al fine di riversargli contro ogni sorta di bestemmia e improperio assortito. E in precedenza durante la visione ad invogliare parimenti ed irrefrenabilmente a portare le mani alla fondina al fine di estrarne il ferro con cui spararsi alle tempie per porre fine all’agonia.

 

 

Russell Crowe

Il giorno sbagliato (2020): Russell Crowe

 

 

Qualora si sopravviva a quest’ultimo impulso è quell’altro a prevalere, ovviamente. Ed eccomi dunque qui – in virtù d’uno sregolato ma immenso altruismo – a mettervi sull’attenti. Passate oltre, ch’è meglio. Vi risparmierete un’ora e mezza di scemenze e assurdità che si accumulano ad un tale frenetico ritmo da far seriamente temere per la sanità mentale di chiunque se le sia immaginate.

Premessa: la narrazione non ha alcun senso logico. La chiudiamo qui? Magari. Forse "è più prudentemente fatto" inserire qualche piccola perla al fine di esplicare il discorso. Allora, cominciamo: intanto, così per chiarire il tenore delle idiozie presenti, apprendiamo sin dai primissimi minuti come la geniale protagonista non abbia alcuna password di blocco del cellulare… e di conseguenza già lì c’immaginiamo subito come andrà a finire, ovvero molto, mooolto bene.

Ma – ehi – non è mica finita qui, sia chiaro. La stessa protagonista insiste poco dopo nel litigare insulsamente con l’uomo chiaramente squilibrato a bordo del pick-up… e questo per un’altra puntata de “le scelte brillanti all’interno dei film”. Nessuno le ha mai insegnato che, certe volte, è semplicemente meglio lasciar perdere? A quanto pare no. Calma, però, che il meglio deve ancora venire (va beh che la sospensione dell'incredulità è comunque già bella che morta e sepolta).

 

MINI-SPOILER: Dunque, si diceva, una volta che si sono messi in moto gli avvenimenti (peraltro con un livello di implausibilità da visite specialistiche, otorinolaringoiatriche e oculistiche), quando la dulce Rachel, protagonista extraordinarie, si ritrova comoda comoda al sicuro dentro la stazione di servizio decide con scelta "ardita" – invece di aspettare lì l’arrivo della polizia e soprattutto prima di chiamarla – di andarsene (ma tanto ha preso la targa quindi no worries), forte del provvidenziale aiuto offerto da un avventore in vena filantropica. Risultato? Provoca la prima vittima della storia. Oh yeah, avanti così. Perché – si sa – quel pazzo a bordo del pick-up beh, è un semplice burlone, ci vuole n’attimo a spaventarlo e non si farà mai più vedere (segue roteata di pupille frenetica). FINE MINI-SPOILER.

 

 

Caren Pistorius

Il giorno sbagliato (2020): Caren Pistorius

 

 

Tralasciando la successiva cospicua serie di scelte altrettanto “straordinariamente azzardate” operate dalla solita Rachel, saltiamo direttamente al climax finale. E qui: oh dear o oh boy come direbbero gli americans. Maremma, quante boiate direbbe l’uomo della strada italico doc.

SPOILER: Infatti, invece di nascondersi e attendere l’arrivo dei poliziotti (che s’è infine decisa a chiamare e che comunque avrebbe potuto sempre incontrare in prima persona recandosi alla prima centrale, ma so’ particolari…), Rachel “la cazzuta” decide di darsi alla guerriglia urbana e d’affrontare per così dire a muso duro il furioso e maniaco Cooper, Tom Cooper.

Quando l’uomo riesce – guarda te – a sopraffarla senza neanche troppi sforzi ed entra ancor più accecato dall’ira nella casa, non sarebbe mai in grado di trovare il figlio così velocemente se non fosse per un’altra brillante pensata della mammina del secolo che ce lo porta dritto dritto andando ad aprire la botola sul fondo dell’armadio dietro la quale il suddetto figlio per l’appunto si nasconde atterrito… Beh, dai, comunque scazzottate seguono, forbici volano, ulteriore parentesi da donna “con le palle” si palesa e via come un treno… vissero tutti felici e contenti (?)… cioè, salvo i "millemila" trucidati dal folle nel frattempo, ma dai so’ anche questi particolari dopotutto, non fate troppo gli schizzinosi… the end e FINE SPOILER.

 

 

Russell Crowe, Jimmi Simpson

Il giorno sbagliato (2020): Russell Crowe, Jimmi Simpson

 

 

Ahhh, qual rinfrescante e positiva esperienza filmica. Ahhh, qual sensazionale abilità narrativa sottesa all’impresa. Ahhh e basta. Che bello, semplicemente: che b-e-l-l-o. Ahh. Ripeto: l’unico fuori controllo qui – come risulterà ormai evidente – è il sedicente sceneggiatore di quest’altrettanto sedicente “opera”. Forse (ma non lo sapremmo mai) operante sotto gli influssi dell’acido accompagnato a qualche striscetta de cocaine, così tanto per darsi la spinta (e non è un bel mix, eh, non fatelo voi a casa, mi raccomando…).

Tra parentesi – nota (quasi) totalmente fuori contesto – c’è da dire che (anche prima di andarsi ad informare solo così, ad occhio) pure l’anagrafica dà l’idea d’esser un po’, ecco, “creativa”… sempre che lei – dico la Rachel “Here’s your courtesy tap” Flynn – non abbia avuto il figlio a tipo 14-15 anni. Per caritè, possibilissimo eh, non sta certo a me giudicare, sono scelte private (sta di fatto che comunque per la maggior parte del tempo ricorda più una sorella maggiore che non una madre…).

 

Alla fine, l’unica nota positiva in tutto questo “fantastico” trambusto si conferma essere la recitazione (brava la protagonista [anche se costretta a lavorare su una sceneggiatura che definire insensata è quasi farle un complimento…] e specialmente convincente l’imbolsito, mefistofelico e sinceramente inquietante Crowe). In ogni caso, un po’ pochetto, sono sicuro starete pensando. Ed avete perfettamente ragione.

Bando alle ciance, però. In conclusione, sintetizziamo, per i più pigri: Unhinged, o del delirio d’un unico sceneggiatore. Una premessa affatto originale ma potenzialmente intrigante, un’antagonista del tutto delirante e “maiuscolo”, un film per paradossale conseguenza totalmente demente e “minuscolo”. Ecco tutto, au revoir e alla prossima.

 

 

Russell Crowe

Il giorno sbagliato (2020): Russell Crowe

"Vedo, vedo... la gente coi pick-up..."

 

Russell Crowe

Il giorno sbagliato (2020): Russell Crowe

"Surprise!"

 

 

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