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Dolphy's Angels

Regia di Luis San Juan vedi scheda film

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Marco Poggi

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La recensione su Dolphy's Angels

di Marco Poggi
4 stelle

Commedia con protagonista Dolphy, il re della risata dei film filippini, che parodizza e ribalta il senso del serial Charlie's Angels: qui i quattro nuovi angeli servono solo a fare le segretarie e a partecipare alle scene di kung fu, alla faccia dell'indipendenza femminile anni '70.

Commedia demenziale con protagonista Dolphy, il re della risata dei film filippini, che parodizza e ribalta il senso del serial "CHARLIE'S ANGELS": qui i quattro  nuovi angeli (sì, 4 e non 3, come nel serial americano, dove però le detective private sono intercambiabili,di stagione in stagione) servono solo a fare le segretarie e a partecipare alle scene di kung fu, alla faccia dell'indipendenza femminile sbandierata nelle anni '70. Non male l'idea del "Charlie" della situazione che non è un uomo misterioso ma partecipa attivamente all'azione; peccato che il film sia una noiosa e lunga commedia costruita attorno a un comico che mescola Jackie Chan (gli scontri a base di kung fu richiamano quelli dell'artista marziale) , Peter Sellers (per i travestimenti strampalati del protagonista e per gli accidenti che accadono al poliziotto amico di Dolphy, in stile ispettore Clouseau mentre questi si allena con le freccette, o con la katana) e  Leslie Nielsen (per l'aspetto demenziale del prodotto). Io, personalmente, non  ce l'ho con Dolphy, che  suscita simpatia (specie quando è travestito da Village Peaple filippino, nelle scene in discoteca) ma non volevo vedere lui, bensì le sue ragazze, che nella storia restano sempre marginali e, ahimé, mai protagonista. Non hanno nemmeno delle personalità diversificate, sembrano delle vallette di un varietà, messe in scena perché sono belle, sanno menare quando serve e fanno la loro figura in bikini nelle scene in piscina e al mare. Ma perché i comici filippini devono essere per forza anche artisti marziali? Non  è meglio fingere di essere quello che non si è, come faceva l'ispettore Clouseau di Sellers, lasciando l'azione vera alle ragazze? Ma vi immaginate gli Angeli di Charlie, in versione Franco e Ciccio, o  Totò, o  Bioldi e de Sica, o Alvaro Vitali e Mario Carotenuto,, o Bombolo e Cannavale, o Lino Banfi, o Renzo Montagnani?  Tutti papabili Bosley, al massimo, che giocherebbero solo sui travestimenti buffi e le loro consuete battute (anche scorregge, se si tratta di Bombolo, Boldi e Vitali), perché se quegli angeli avessero le forme di Edwige Fenech, Barbara Bouchet, Gloria Guida, Carmen Russo, Nadia Cassini, Dagmar Lassander, Ursula Andress, Laura Antonelli, Michela Miti e Lory del Santo dei bei tempi sarebbe bello vederle come sexy detective private che investigano e menano i cattivi più strampalati (peccato che le scene dei guardoni che sbirciano quando le attrici fanno la doccia non si girino più perché oggi  siamo diventati più politically correct).Come dite? Esiste già il film tv di Bruno Corbucci  "LE VOLPI DELLA NOTTE", del 1986, che si rifà proprio allo show americano degli anni'70, con il trio composto da Pamela Prati, Viola Valentino e Fabrizia Carminati e vi basta? Ma non era una sceneggiatura  scartata per er Monnezza di Tomas Milian, senza le volgarità del cubano di Roma e e i disturbi intestinali di Bombolo? Ma fateci sognare alla Michele Massimo Taratino...o no?

 

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