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Fast & Furious 9 - The Fast Saga

Regia di Justin Lin vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Fast & Furious 9 - The Fast Saga

di YellowBastard
6 stelle

Come si é arrivati a un certo punto della storia in cui dei ladri improvvisati ma con il pallino della velocità e delle gare automobilistiche si siano improvvisamente ritrovati a essere reclutati da qualsiasi servizio segreto del mondo per catturare criminali e spie internazionali, a sventare attentati terroristici e addirittura a salvarlo, quel mondo?

 

??????????? F9 (Fast & Furious 9) Dodge VS Ford = ??? ???? ?????? (John  Cena) - Pantip

"Ma è facile. Basta non fermarsi agli stop. O ai semafori. O dare la precedenza. O usare le strade..."

 

In realtà la risposta è abbastanza semplice.

Il franchise non fatturava abbastanza ed è stato ridisegnato in corsa (of course) per inserire quegli elementi che, si ipotizzava, avrebbero ricevuto una risposta maggiormente positiva da parte del pubblico più generalista e che, poco alla volta e capitolo dopo capitolo, hanno completamente trasformato il franchise fino a renderlo irriconoscibile rispetto alle sue intenzioni originali.

 

Ma c’è anche un’altra risposta, più semplice e meno scontata, e questa risposta prende il nome di Justin Lee.

Salito a bordo con il terzo capitolo, esperimento originale (o missione suicida?) a budget dimezzato, totalmente scollegato dai film precedenti e con una nuova ambientazione e nuovi personaggi, ed estremo tentativo di salvare il brand Fast and Furious trasformandolo in una seria antologica con protagonista le corse clandestine di tutto il mondo, Tokio Drift (2006) é stato un disastro tale che ha generato due effetti immediati.

Primo la cancellazione immediata del progetto di serial antologico e secondo il repentino ritorno, già dalla pellicola successiva, dei protagonisti principali oltre a tematiche molto più vicine alle prime pellicole.

A sorpresa ritorna anche Justin Lee, sponsorizzato dallo stesso Vin Diesel che lo ha fortemente voluto alla regia del nuovo progetto, quasi un reboot in piena regola, che riesce a portare il franchise dal suo punto più basso ai picchi inimmaginabili (e inspiegabili per molti) dei capitoli 4, 5 e 6, tutti da lui diretti.

 

I successivi Fast & Furious 7 e 8 sono invece stati diretti da James Wan e F. Gary Grey, due registi ottimi e capaci ma che finiscono per mettere fin troppo in evidenza i suoi già molti limiti, specie nel precario equilibrio di gestione tra l’ostentazione di un’azione forzata oltre ogni limite (arrivando, per quanto si parli comunque di cinema, a riscriverne anche le legge della fisica) e un melodramma esagitato ed esasperante con un approccio talmente freddo e distaccato, quasi meccanico, che però stona non poco con la familiarità e il legame di appartenenza che é non solo il fulcro dei personaggi ma anche il cuore delle pellicole di Toretto & Co., molto più importanti dalle loro improbabili e spericolate peripezie in giro per il mondo.

Ed é qui che arriviamo infine (scusate il lungo preambolo) a F&F9, sotto intitolato The Fast Saga (Perché? Nun se sa).

 

O.V.) Fast & Furious 9 | UCI Cinemas

"..e non ti preoccupare, fratellone, che le prendo ogni giorno le mentine per l'alito.."

 

Justin Lee torna alla regia e la differenza si sente immediatamente.

Questo perché Justin Lee ama davvero questi personaggi e si diverte ancora tantissimo a raccontare le loro avventure, probabilmente ama anche la stessa improbabilità/implausibilità delle loro azioni e/o del loro mondo.

Dopo tutto dove altro potresti inventarti e girare scene totalmente fuori da ogni logica se non in Fast and Furious?

 

Chris Morgan, autore della sceneggiatore di molte dei film della saga a partire proprio da Tokio Drift, compreso anche lo spin-off dedicato a Hobbs & Shaw, decide di saltare giù dalla macchina (in corsa) produttiva lasciando la guida proprio al rientrante Justin Lee e a Daniel Casey, al suo esordio nel franchise.

Il nuovo duo di sceneggiatori scrivono un F&F ancora più grande ed esagerato ma anche un capitolo più introspettivo e amaro del solito.

 

Per la prima volta conosciamo meglio il passato di Toretto, l’eroe pop & tamarro che ha fatto del vivere a un quarto di miglio alla volta e dell’amore incondizionato alla sua famiglia allargata un credo assoluto e indissolubile (ma questa volta il suo credo mostra qualche crepa, vedremo se questo avrà qualche conseguenza negli ultimi due capitoli), e la pellicola continua a espandere questo universo narrativo e ad alzare sempre di più l’asticella.,

 

Da Londra a Tokio, dall’America centrale ad Edinburgo, dall’Azerbaigian a Tblisi il nuovo F&F si dimostra uno dei capitoli più sfaccettati e complessi della saga (non che fosse troppo difficile dati i precedenti) pur costringendo nuovamente gli spettatori alla sospensione di ogni ricerca di logica o di realismo, tra ritorno di vecchi personaggi, riesumazione di cadaveri (ancora caldi o troppo freddi), camei anche sorprendenti (Kurt Russell o Shea Whigham ma anche la stessa Charlize Theron, benché venduta dalla produzione come protagonista, rientrerebbe perfettamente nel termine) e ret-con improbabili per quanto (abbastanza) riuscite e sempre più invece nel segno della spettacolarità, del trash (volontario o meno che sia) e del dinamismo più sfrenato, sembra anche prendere coscienza della sua stessa follia, di essere una saga che ha ormai superato i limiti e cerca di dare una qualche risposta, tra il serio e il faceto e a suo modo come il mondo che ha costruito in questi anni.

 

Fast & Furious 9: la NASA ha fornito la consulenza scientifica per le scene  nello spazio | Cinema - BadTaste.it

" Avresti mai creduto, visto da dove siamo partiti, che saremmo arrivati anche nello spazio?"

"Beh, guardando agli ultimi capitoli della saga.. io un pensierino in realtà l'avevo fatto!"

 

Tutto il resto é la solita messa in scena roboante di F&F tra inseguimenti mozzafiato, esplosioni incontrollate, insane peripezie, risate e pallottole e quell’insano gusto per l’impossibile che è poi il marchi di fabbrica più evidente del franchise, ma regalando ben poche sorprese da questo punto di vista in mezzo alla solita tamarraggine assortita, (vecchi) bicipiti (ma non ditelo a Vin) in esposizione e crocifissi d’oro (davvero) troppo grandi.

 

E se Vin Diesel sembra ancora crederci molto, recitando come se fosse in un qualche film d’autore (o forse non può che recitare in questo modo), il resto della ciurma invece, tra cui anche il nuovo arrivato John Cena, ormai calatisi completamente nella parte pensano soltanto a divertirsi (ma che bella però Nathalie Emmanuel!).

 

In attesa del gran finale, diviso nel 10° e 11° capitolo e girato back to back, che concluderà (!?) la saga e prevista per il 2023.

 

Nuovo trailer per Fast & Furious 9: più esplosioni, più velocità, più  famiglia per Dom | Il Cineocchio

"Visto che Nolan riavvolge avanti e indietro il tempo e gli danno pure del genio..."

 

VOTO: 6,5

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