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Supernova

Regia di Harry Macqueen vedi scheda film

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Gangs 87

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La recensione su Supernova

di Gangs 87
6 stelle

A Tusker è stata diagnostica la demenza precoce così lentamente sta perdendo la percezione della vita diventando solo un “passeggero”. Lui è Sam stanno insieme da 20 anni e questo rende difficile, quasi impossibile ammettere che l’uomo che ami sta lentamente scomparendo. Decidono così di dare il massimo valore al tempo che resta e, a bordo del loro vecchio camper, decidono di attraversare l'Inghilterra per far vista agli amici, rivedere i famigliari e i ritrovare i luoghi del loro passato.

 

L’esordio alla regia di Harry Macqueen è un drammone strappalacrime, almeno per tutti coloro che hanno o hanno avuto accanto l’amore della vita. La scelta di concentrarsi esclusivamente sull’accettazione della malattia da parte di Sam, laddove Tusker sembra ormai il più consapevole e rassegnato dei due, permette al film di toccare picchi di emotività ma al contempo anche di noia, considerando che spesso si compone di lunghi sguardi e silenzi.

 

Il calibro degli attori coinvolti, Tusker è interpretato da Stanley Tucci mentre Colin Firth è Sam, è stato il gancio trainante che mi ha condotto alla visione del film ma la freddezza che si frappone tra i due attori non riesce spesso a dimostrare il forte legame che si intuisce esserci tra i due protagonisti; compare solo a sprazzi non sufficienti però a dimostrare il dolore che attanaglia Sam e che si rivela, almeno in parte, solo sul finale.

 

Come sopra infatti accennavo, l’empatia si crea con i personaggi solo se lo spettatore ha la possibilità e la capacità di immedesimarsi nei protagonisti, proiettandosi in un futuro o in un passato che potrebbe appartenergli. Difficile è per tutti gli altri trovare l’elemento necessario non solo per comprendere il dolore di Sam ma anche e soprattutto per capire le scelte di Tusker.

 

Una pellicola che oscilla tra i piacevoli momenti di routine quotidiana e familiare, agli oppressivi minuti di silenzi e sguardi non sempre eloquenti; dalla prospettiva troppo intima per essere compresa appieno senza l’opportuna descrizione dei personaggi che restano comunque solo accennati. Se non fosse per la forte personalità degli interpreti la pellicola sarebbe un flop assoluto.

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