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The Mortuary Collection

Regia di Ryan Spindell vedi scheda film

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La recensione su The Mortuary Collection

di undying
6 stelle

Antologico dell'orrore diretto da un regista che guarda a Creepshow e ai Books of blood di Clive Barker. Cinque storie del brivido (compresa la cornice con un inquietante becchino) ambientate in passato: una per ogni decade, a partire dagli Anni '50.

 

locandina

The Mortuary Collection (2019): locandina

 

Raven's End. L'anziano Montgomery Dark (Clency Brown) gestisce un'attività di onoranze funebri in maniera senz'altro atipica. Dopo aver praticato in pubblico un'orazione per dare l'addio al piccolo corpicino di Logan, scopre che Sam (Caitlin Custer) è rimasta segretamente all'interno della struttura. La ragazza si offre disponibile ad accettare il posto di lavoro, dato che un cartello all'ingresso dell'obitorio reca la scritta "cercasi aiutante". All'interno dell'antica struttura, edificata nei primi anni del XIX° Secolo, risalta un'imponente libreria. Montgomery sostiene che "ogni cadavere racconta una storia" e quei libri testimoniano, ciascuno, la singola vicenda dei deceduti. Incuriosita, Sam chiede di conoscerne qualcuna.

 

The monster in the bathroom (*1/2)

Anni '50. Una ladra, ospite ad un party tenuto in una prestigiosa villa, si introduce in bagno per conteggiare il denaro rubato, ma viene attratta da un armadietto medico apparentemente sigillato. 

 

Sig Delt party (**)

Anni '60. Jake (Jacob Elordi) organizza festini universitari, invogliando le studentesse a praticare sesso sicuro con profilattici. Decine di volantini annunciano misteriose scomparse di studenti, ma Jake non vi dà peso, e ricorre a teorie marxiste rilette in chiave molto personale per convincere le regazze, arrivando sempre a concludere positivamente. Questa volta, per i Sig Delt, ha occasione di invitare Sandra (Ema Horvath), la sua... 67a conquista! Quando si trova in intimità con Sandra, Jake rifiuta di utilizzare il preservativo. Se ne pentirà amaramente, dato che il giorno seguente si ritrova strane escoriazioni a livello genitale. Che sono il problema minore, dato che un esame medico presenta un risultato inatteso: è incinto!

 

Till death do us part (****)

Anni '70. La felicità degli sposi, nel matrimonio tra Wendell Ralph (James Bachman) e Carol Peters (Sarah Hay), trova una triste battuta di arresto quando a causa di una malattia irreversibile Carol si ritrova inferma, immobilizzata e in condizioni catatoniche. Con il passare del tempo, Ralph è sempre più abbattuto, nonostante si prenda cura della moglie. Finché il medico curante suggerisce di porre fine a quello strazio somministrando una overdose di antidolorifici. Ralph, davanti alla prospettiva di un altro anno di vita con Carol in quello stato, decide di seguire il consiglio.

 

Mentre Montgomery accompagna Sam verso il forno crematorio, per dare alle fiamme il corpicino di Logan, la ragazza interrompe la macabra funzione. Ha mentito, non è entrata lì per lavoro ma ha un altro obiettivo. E racconta quindi... la sua storia.

 

The babysitter murders (***)

Anni '80. Sam lavora come babysitter e sta accudendo il piccolo Logan, quando apprende dal telegiornale che un pericoloso omicida è fuggito da Kirksdale, un vicino mamicomio. 

 

"Una volta ero proprio come te, un viaggiatore delle regioni periferiche dell'esperienza. Incurante delle leggi della natura. Poi trovai la mia strada in questa casa, in questa missione. E tutto cambiò. Nel corso della storia è stato il ruolo del narratore a ricordarci che ogni azione crea un effetto. Tutte, e ognuna delle storie, hanno delle ripercussioni. E ti sorprenderebbe sapere quante storie in questa biblioteca... sono tue." (Montgomery rivolto a Sam)

 

Caitlin Custer, Clancy Brown

The Mortuary Collection (2019): Caitlin Custer, Clancy Brown

 

Ryan Spindell debutta nel lungometraggio con idee molto chiare e altrettanto ben sviluppate. Cultore degli horror antologici (Creepshow in primis) ispirati da racconti con significativi risvolti morali, tipici dei fumetti EC Comics Anni '50, e appassionato degli scritti di Clive Barker, realizza un horror ad episodi che sintetizza egregiamente i modelli di riferimento. The mortuary collection finisce per assumere la configurazione di un Creepshow ibridato con Books of blood! Come in tutti i film ad episodi, anche qui sono presenti alti e bassi. Tra i bassi il primo segmento, poco efficace ma fortunatamente brevissimo; tra gli alti - grazie alla strepitosa interpretazione di James Bachman - la straziante storia della coppia separata da una morte spietatamente crudele. Particolarmente inquietante poi appare il becchino (vagamente modellato sulla fisionomia dell'Angus Scrimm di Phantasm) e, in linea generale, l'intera ambientazione.

 

scena

The Mortuary Collection (2019): scena

 

Tecnicamente molto ben girato e interpretato, e impreziosito da una manciata di sequenze splatter, The mortuary collection presenta i suoi limiti nell'uso della CGI (ad esempio mal dosata sui titoli di testa) ma complessivamente non può che soddisfare il pubblico in cerca di emozioni forti, sostenute da una buona base narrativa. Cinque episodi del terrore, considerato l'importante contributo della cornice che tiene legati i quattro racconti, in grado di fare il suo malsano effetto costituiscono questo gradevole debutto. Debutto di un giovane neo regista, una volta tanto, di tutto rispetto.

 

scena

The Mortuary Collection (2019): scena

 

Curiosità 

Il film è stato girato in Oregon (Astoria), negli stessi luoghi in cui venne realizzato I Goonies (1985). L'obitorio di Raven's End è in realtà il museo Flavel House Museum di Astoria.

 

scena

The Mortuary Collection (2019): scena

 

"Oltre all’attesa di quello che accadrà dopo la morte, mi inquietano altri due interrogativi antecedenti e senza risposte: quando e come morirò? E il quando è meno preoccupante del come." (Fausto Gianfranceschi)

 

Trailer

 

F.P. 14/11/2020 - Versione visionata in lingua inglese (durata: 110'51") / Data del rilascio USA (streaming): 15/10/2020

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