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I predatori

Regia di Pietro Castellitto vedi scheda film

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La recensione su I predatori

di mm40
6 stelle

Un’anziana truffata da un venditore porta a porta; un fascista (figlio della donna) che traffica armi; uno studente di filosofia che compra dal fascista l’esplosivo per far saltare la tomba di Nietzsche; e infine il medico che salva la vita all’anziana, investita in strada, ed è il padre dello studente. Questo strano cerchio, nella maniera più sorprendente, finirà con il chiudersi.

Non tutti gli esordienti registi si chiamano Pietro Castellitto, d’accordo, ma è altrettanto vero che non tutti (anzi: ben pochi) registi al debutto in Italia hanno le idee chiare come le ha il figlio di Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini. Ecco perché, pur essendo una produzione piuttosto raffinata e dispendiosa per un’opera prima (parliamo sempre dell’Italia del 2020, capiamoci), I predatori è un film che va accolto con favore e con la curiosità di conoscere le prossime mosse di Pietro Castellitto regista e sceneggiatore. Se nella prima veste si ritrova davvero a suo agio, soprende la fluidità del racconto adottato nel secondo ruolo, specie se si considera che si tratta di una storia corale; vanno comunque sottolineate alcune sbavature nelle costruzioni dei personaggi – spesso eccessivamente stereotipati – e nel complesso della storia un po’ troppe coincidenze a stretto giro di posta, che indeboliscono la credibilità della trama. Non è un dettaglio da nulla, perché I predatori fin dal titolo ambisce a lasciare un messaggio, a proporre una critica sociale cruda e al tempo stesso ironica quanto basta per non sembrare un film che si prenda troppo sul serio. Di Pietro Castellitto attore infine non c’è molto da dire: le sue capacità sono note da tempo, anche se in questo caso si ritaglia un ruolo smaccatamente comico cui forse non rende la dovuta giustizia; al suo fianco troviamo poi Giorgio Montanini, Massimo Popolizio, Dario Cassini, Manuela Mandracchia, Anita Caprioli, Nando Paone e Vinicio Marchioni. Niente male come cast, niente male anche la colonna sonora di Niccolò Contessa, in arte I cani. 6/10.

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