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Walkover

Regia di Jerzy Skolimowski vedi scheda film

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La recensione su Walkover

di alan smithee
8 stelle

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39° BERGAMO FILM MEETING - OMAGGIO A JERZY SKOLIMOVSKI

Torna il "balordo" ed irrequieto Andrzej Leszczyc, in procinto di compiere i suoi primi trent'anni di vita, e proteso a raggranellare qualche spicciolo dopo che i suoi studi di medicina non lo hanno portato a realizzarsi granché. Per questo, approfittando della sua passione per la boxe, si appresta a partecipare ad un incontro, cercando di farsi ammettere nella categoria dei pesi medi.

In procinto di raggiungere il luogo dell'incontro, il suo viaggio sarà tutto un interporsi di incontri più o meno bizzarri, in grado di mettere in evidenza il disagio che lo spinge a muoversi in un mondo da cui non riesce ad emergere se non tramite piccoli tranelli o scaltri trucchi da baro.

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L'evolversi della sua tutt'altro che scontata escalation nel procedere degli incontri, non farà che confermare questa sua indomabile attrazione per l'inganno e per l'imbroglio, forse come concreto escamotage per andare oltre quelle regole sociali e morali che da sempre rappresentano per il ragazzo una fonte di disagio.

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Il personaggio cinico ed approfittatore di Andrzej è nuovamente reso con la massima partecipazione dal medesimo regista, che presta nuovamente il suo fisico snello e la sua avvenenza di giovane incantatore di femmine, per completare i tratti e le le sfaccettature di un personaggio irrisolto ed approfittatore, già validamente abbozzato nel precedente Rysopis. Una figura sfuggente e contraddittoria in cui si mettono in evidenza i connotati tipici di un perdente cronico, vinto dalla sua stessa arroganza ed indifferenza per ogni sorta di leale impegno verso un proprio auspicato interesse o progetto di vita.

Gran fotografia tutta chiaro-scuri folgoranti, riprese agili e nervose che ben si prestano a tener testa alla irrequietezza senza scampo del nevrotico protagonista.

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