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Shortcut - Non tutte le strade portano a casa

Regia di Alessio Liguori vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Shortcut - Non tutte le strade portano a casa

di undying
3 stelle

Un altro horror italiano (in co-produzione con la Germania) ispirato - al limite del plagio - da famosi titoli americani. Jeepers Creepers 2 e Creep - Il chirurgo sono i due soggetti qui amalgamati senza logica in una storia improponibile che non ha né inizio né fine...

 

locandina

Shortcut - Non tutte le strade portano a casa (2020): locandina

 

Cinque studenti, in viaggio attraverso un bosco su un bus, si trovano a percorrere una strada alternativa (off limits in quanto pertinenza militare) percorrendo la quale vengono aggrediti da un killer definito dalla cronaca "divora lingue". Armato di pistola, l'omicida è in fuga dal carcare e impone all'autista di condurlo lontano. Il mezzo ha un guasto improvviso, e all'interno di una galleria si arresta. Per i ragazzi è l'inizio di un'allucinante esperienza: l'autista e il killer vengono infatti massacrati da una creatura antropomorfa, sensibile alla luce mentre i sopravvissuti tentano la fuga lungo i cunicoli della galleria.

 

"La tua fine, il mio inizio." (Una delle tanti frasi nonsense sparse senza soluzione di continuità nel film)

 

scena

Shortcut - Non tutte le strade portano a casa (2020): scena

 

Alessio Liguori ci riprova e, dopo il ben poco esaltante In the trap (2019), sigla un altro inefficace horror girato un po' meglio del predecessore (se non altro la fotografia qui è più curata) ma perso nel vuoto di contenuto e nella scarsità di una sceneggiatura (opera di Daniele Cosci) che scopiazza maldestramente i modelli americani a cominciare dall'autista di colore (stereotipato anche nel nome: Joseph!), proseguendo con cliché a dir poco obsoleti. Jepeer Creepers 2 è il soggetto di riferimento (per l'assedio degli studenti sull'autobus da parte di una creatura mostruosa), sul quale gli autori innestano una lunga e patetica serie di prevedibili risvolti, in buona parte ispirati da Creep - Il chirurgo.

 

scena

Shortcut - Non tutte le strade portano a casa (2020): scena

 

Senza uno straccio di motivazione nella storia viene inserita la figura del serial killer e quella di un surreale - e involontariamente comico - personaggio che ha perso la sorella a causa del mostro e si è stabilito nella galleria per anni, senza mai incontrarlo. Narrativamente Shortcut non funziona nemmeno per dieci minuti, e quando il film si inchioda con i cinque antipaticissimi studenti (che riescono a ridere e a fare battute demenziali nonostante il contesto) la visione del girato diventa esperienza al limite del grottesco. Sull'imdb per la realizzazione di Shortcut viene stimato un budget di circa 1.200.000 euro (pare essere coinvolta anche la Germania in coproduzione con l'Italia) ma il risultato finale (pressoché n.c.) non si discosta dalla lunga fila di titoli horror italiani girati negli ultimi anni con 1/100 del capitale!

 

"Ma da dove è saltato fuori? I mostri sono solo nei film. Questa è la realtà!" (Illuminante esternazione di uno studente di fronte alla creatura)

 

scena

Shortcut - Non tutte le strade portano a casa (2020): scena

 

"Smettiamo di cercare i mostri sotto al nostro letto quando realizziamo che sono dentro di noi." (Stephen King)

 

Trailer

 

F.P. 16/10/2020 - Versione visionata in lingua italiana (durata: 80'33")

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