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Black Christmas

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Regia di Sophia Takal

Con Imogen Poots, Aleyse Shannon, Lily Donoghue, Brittany O'Grady, Caleb Eberhardt, Simon Mead, Cary Elwes, Ben Black Vedi cast completo

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Trama

Il college di Hawthorne è da sempre un posto tranquillo. Tuttavia, con l'avvicinarsi delle feste natalizie, Riley Stone e le consorelle della Mu Kappa Epsilon dovranno vedersele con uno stalker mascherato che comincia a uccidere le ragazze una dopo l'altra. Man mano che i cadaveri aumentano, Riley e le amiche metteranno in discussione tutti gli uomini che le circondano.

Approfondimento

BLACK CHRISTMAS: IL REMAKE DI UN CLASSICO DELL'ORRORE TUTTO AL FEMMINILE

Diretto da Sophia Takal e sceneggiato dallo stesso con April Wolfe, Black Christmas racconta di come in prossimità delle feste natalizie l'Hawthorne College divenga il terreno di caccia di un serial killer, che ha preso di mira le ragazze del campus. Mentre l'atmosfera natalizia porta con sé quiete e silenzio, Riley Stone e le consorelle della Mu Kappa Epsilon - l'atletica Marty, la ribelle Kris e la vivace Jesse - sono alle prese con i preparativi per le feste quando uno stalker con maschera nera comincia a uccidere le giovani studentesse del college una dietro l'altra. Man mano che i cadaveri aumentano, Riley e le tre amiche iniziano a sospettare di tutti gli uomini che le circondano, chiedendosi di chi possono realmente fidarsi. I sospetti non risparmiano nemmeno Nate, il fidanzato alfa di Marty, e Landon, la nuova cotta di Riley, portando a nutrire dubbi persino sul professor Gelson. Chiunque sia l'assassino, le consorelle faranno affidamento sulla loro unione e forza per non divenire le vittime di nessuno.

Con la direzione della fotografia di Mark Schwartzbard, le scenografie di Mark Robins, i costumi di Jaindra Watson e le musiche di Will e Brooke Blair, Black Christmas è una rivisitazione in chiave moderna di Black Christmas - Un natale rosso sangue, un classico dell'horror diretto nel 1974 da Bob Clark. Ha raccontato il produttore Ben Cosgrove: "Sono pochi i film horror di una major diretti da una donna. Noi alla Blumhouse abbiamo allora pensato di reinventare un classico dell'orrore affidandone la regia a una donna e la sceneggiatura a due. Ne è venuto fuori uno slasher terrificante, violento e spigoloso, che per la prima volta ha una chiara prospettiva femminile. Come capitava spesso durante gli anni Settanta, molti film mettevano in scena atteggiamenti e rappresentazioni stereotipate delle donne, in particolare delle donne nei campus universitari. Il titolo di Clark rappresentava invece un'eccezione, affrontando temi come l'aborto e i diritti delle donne, questioni che negli altri film dell'epoca non erano nemmeno accennate. Di conseguenza, ho sempre pensato che fosse una buona idea riprenderne il soggetto e aggiornarlo, inserendo nuove tematiche sociali e culturali".

Ha poi aggiunto la regista: "Da sempre sono fan di Black Christmas - Un natale rosso sangue. Era un film in anticipo sui tempi e affrontava questioni femminili non irrilevanti. Nel farne un remake, ho cercato di rispettarne lo spirito della storia introducendo al tempo stesso nuove questioni legati all'essere donna oggi. Molti film horror sono scritti e diretti da uomini: con Black Christmas abbiamo tentato invece di fare qualcosa di differente per la storia, per come viene raccontata e per quanto specifici siano i personaggi femminili, non più vittime passive delle circostanze. Con April Wolfe, la sceneggiatrice, abbiamo affrontato temi come la sorellanza, la solidarietà tra donne e la diversa maniera di far fronte comune contro il pericolo. In maniera quasi inedita, anziché mettersi l'una contro l'altra, le donne scoprono come collaborare e unire le proprie forze faccia veramente la differenza. Del resto, le consorellanze erano e sono un luogo di progressione sociale, in cui le donne imparano a combattere: ovviamente, c'è ancora molto da fare ed è difficile estirpare del tutto il maschilismo che continua a imperare in certi ambienti. Per tale ragione, non manca nel film una confraternita maschile - la Delta Kappa Omega - che simbolizza l'idea piuttosto arcaica secondo cui il mondo appartiene agli uomini".

Il cast

A dirigere Black Christmas è Sophia Takal, regista e attrice statunitense. Originaria del New Jersey, è particolarmente nota per aver diretto nel 2016 Always Shine, dramma presentato al Festival di Venezia e al Tribeca Film festival, dove la coprotagonista Mackenzie Davis ha vinto il premio come migliore… Vedi tutto

Commenti (2) vedi tutti

  • Nonostante il titolo, non si tratta di un vero remake, quanto piuttosto di un fanta/horror di impronta adolescenziale in cui i brividi e soprattutto il sangue latitano, mentre la morale del "girl power" è sin troppo esibita al punto da risultare fastidiosa.

    commento di Fanny Sally
  • Secondo remake (solo nominale) di un antesignano dello slasher, diretto e scritto malamente da una donna con tendenza a un anacronistico femminismo, espresso con dialoghi penosi e personaggi privi di sfaccettature psicologiche. Produzione Blumhouse con un budget di circa 5.000.000 di dollari, che si fatica a capire come siano stati spesi.

    leggi la recensione completa di undying
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Recensioni

La recensione più votata è negativa

undying di undying
1 stelle

    Hawthorne college, periodo natalizio: i contrasti tra il gruppo femminile Delta Sigma e quello maschile Delta Kappa inducono un gruppo di ragazze a realizzare un filmato contro il "suprematismo bianco patriarcale", inserito poi in internet. Da quel momento, le studentesse ricevono strani messaggi sul cellulare, a firma di Calvin Hawthorne, il fondatore (deceduto da tempo) del… leggi tutto

2 recensioni negative

Recensioni

La recensione più votata delle sufficienti

DeathCross di DeathCross
6 stelle

Prodotto da Blumhouse e diretto da Sophia Takal, responsabile anche della sceneggiatura insieme ad April Wolfe, "Black Christmas" del 2019 è il secondo remake del Cult slasher omonimo di Bob Clark del 1974. L'intento, esplicitato anche in diverse interviste, è quello di unire i codici del Genere ad un messaggio femminista post-metoo attirando inevitabilmente pareri contrastanti. … leggi tutto

1 recensioni sufficienti

2021
2021

Recensione

DeathCross di DeathCross
6 stelle

Prodotto da Blumhouse e diretto da Sophia Takal, responsabile anche della sceneggiatura insieme ad April Wolfe, "Black Christmas" del 2019 è il secondo remake del Cult slasher omonimo di Bob Clark del 1974. L'intento, esplicitato anche in diverse interviste, è quello di unire i codici del Genere ad un messaggio femminista post-metoo attirando inevitabilmente pareri contrastanti. …

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Utile per 6 utenti
2020
2020

Recensione

Raffaele92 di Raffaele92
2 stelle

Facciamo un ripasso: in principio fu “Black Christmas” di Bob Clark. Era il 1974 e il film segnò per sempre il genere, imponendosi come padre dello slasher e rimanendo a tutt’oggi l’horror natalizio per eccellenza. Trentadue anni dopo, un deludente remake giustamente passato in sordina (ma guardatelo se avete voglia di un pasticcio splatter dove divertirvi e…

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Utile per 1 utenti

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undying di undying
1 stelle

    Hawthorne college, periodo natalizio: i contrasti tra il gruppo femminile Delta Sigma e quello maschile Delta Kappa inducono un gruppo di ragazze a realizzare un filmato contro il "suprematismo bianco patriarcale", inserito poi in internet. Da quel momento, le studentesse ricevono strani messaggi sul cellulare, a firma di Calvin Hawthorne, il fondatore (deceduto da tempo) del…

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2019
2019
locandina
Foto
Uscito nelle sale italiane il 1 gennaio 1970
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