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Only the Animals

Regia di Dominik Moll vedi scheda film

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Questo testo contiene anticipazioni sulla trama.

La recensione su Only the Animals

di yume
8 stelle

Film assolutamente consigliabile ad ogni latitudine, nel suo genere un lavoro prestigioso e, soprattutto, magnificamente fotografato.

Damien Bonnard

Seules les bêtes (2019): Damien Bonnard

Al suo quinto lungometraggio, Dominik Moll apre a Venezia 76 le Giornate degli Autori con una storia tratta dal romanzo di Colin Niel.

Protagonisti cinque personaggi che il caso mette insieme in un intreccio tanto inaspettato quanto coerente, a dimostrazione della tesi secondo cui nulla nella vita è meno casuale del caso.

Verità che, posta in bocca allo sciamano che appare nella sezione africana del racconto, acquista una risonanza a dir poco ancestrale.

Due mondi s’incontrano e il primo è la provincia rurale francese, dove grandi fattorie e stalle piene di animali belanti e muggenti sono segno di una solitudine esistenziale che stringe il cuore, separate come sono da ogni consesso umano da immensi spazi coperti di neve e nastri stradali dove incontrare un’auto è una scommessa.

L’altro spazio è il cuore di Abidjan, megalopoli africana caotica, sporca, sovraffollata, dove costumi primitivi e tecnologia avanzata (vedi internet, chat d’incontri, piccoli praticoni di fishing a spese di creduloni frustrati) convivono in indolente promiscuità.

In questi spazi solo apparentemente lontani s’incontrano le solitudini, le aspirazioni, gli umori di uomini e donne che per un po’ diventeranno pretesto per un intreccio a tinte noir, protagonisti di una tranche de vie che il cinema metterà in scena, quindi rientreranno nei ranghi e si perderanno nel fluire casuale, incontrollato, frammentato del tempo della vita.

Il focus della storia è un delitto, una donna distesa in strada, nella neve, morta di morte violenta e lasciata con una coperta addosso.

Uno alla volta, in un continuum narrativo solido e costruito con scrupolosa precisione di incastri e colpi di scena, i nomi dei personaggi segneranno il dipanarsi delle sezioni del racconto: Alice, Michel, Joseph, Marion e Armand.

Un sesto personaggio è Evelyn, quello che potremmo dire il motore immobile da cui scattano azioni e reazioni.

Vite alcune vicine (Alice e Michel sono una coppia sposata, Joseph ha una stanca relazione con Alice) altre molto lontane (Armand è un ragazzo di Abidjan), altre ancora (Marion ed Evelyne) sono distanti per anni, scelte di vita ed estrazione sociale, ma un’attrazione fatale annulla le distanze e segna il loro destino.

Valeria Bruni Tedeschi, Nadia Tereszkiewicz

Seules les bêtes (2019): Valeria Bruni Tedeschi, Nadia Tereszkiewicz

Ognuno di loro ha un conto aperto con la vita, una frustrazione in corso, un desiderio inappagato, forse d’amore, comunque di uscire da solitudine, vita ai minimi termini, disagio esistenziale.

Tutto accadrà perché tutto deve casualmente accadere, con una necessità di cui è inutile e impossibile reperire ragioni e presupposti, perché è vita con cui non si discute, è l’uomo con le sue debolezze, le sue piccole gioie e i suoi grandi dolori. E in tutto questo la morte ha sempre un gioco sicuro in mano.

Film assolutamente consigliabile ad ogni latitudine, nel suo genere un lavoro prestigioso e, soprattutto, magnificamente fotografato.

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