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Tigers

Regia di Ronnie Sandahl vedi scheda film

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Andreotti_Ciro

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La recensione su Tigers

di Andreotti_Ciro
6 stelle

Agli inizi del secondo millennio il sedicenne svedese Martin Bengtsson venne acquistato dall’Inter che riuscì a bruciare sul tempo Ajax e Chelsea. Martin arriva a Milano convinto di poter coronare il proprio sogno ma quello che l’attende è qualche cosa che va oltre il calcio giocato e che nel volgere di pochi anni gli cambierà la vita.

 

La pedata nazionale vivisezionata attraverso lo sguardo di un giovane talento che a migliaia di chilometri dalla natia Svezia si ritrova proiettato nel centro di un progetto e un’industria entrambe molto più grandi di lui. Alle promesse iniziali con le quali il giovane Martin, l’attore diciottenne Erik Enge, capace d’interpretarlo attraverso tutte le sue paure, venne accolto, fanno seguito mesi pieni di sacrifici e di solitudine nella squadra primavera, con richieste sempre più pressanti da parte della dirigenza e atti di nonnismo perpetrati dai compagni di squadra. Una solitudine perfettamente fotografata dalla frase di un compagno, l’attore britannico Alfred, Enoch già visto nella saga di Harry Potter e fra i protagonisti della serie tv Le regole del delitto perfetto, capace di sottolineare come la squadra primavera sia una vetrina nella quale mettersi in mostra e in cui il risultato non conti nulla. Le quasi due ore nelle quali si consumano le scorribande extracalcistiche del giovane Bengtsson, affiancato nelle sue decisioni dall’attore di cinema e teatro, Maurizio Lombardi capace d’ impersonare alla perfezione un dirigente neroazzurro molto interessato a ogni investimento, riescono a restituircene la disperazione ma non i desideri inespressi. Il regista Ronnie Sandahl, svedese come il protagonista, mette le mani all’autobiografia dell’ex calciatore descrivendone disperazione, momenti di silenzio, dubbi e la caduta nel baratro della depressione, di un talento incapace di sopportare le pressioni della fama e la gabbia dorata nella quale venne rinchiuso per preservarne il valore. Pellicola da vedere per cercare di capire come un sogno cullato fin da bambino possa trasformarsi nel peggiore degli incubi in età adulta.

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