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I See You

Regia di Adam Randall vedi scheda film

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La recensione su I See You

di alan smithee
4 stelle

locandina

I See You (2019): locandina

 

NETFLIX

Nella periferia benestante di una tranquilla cittadina americana tutta ville più o meno sontuose e giardinetti-vetrina impeccabilmente mantenuti, un ragazzino di dieci anni scompare nel nulla mentre attraversava una zona boschiva ai limiti del centro urbano.

Si tratta di un ulteriore episodio di sparizione, che lascia esterrefatta la popolazione della zona, e trova la polizia inerte, arrovellata a studiare gli scarsi indizi a disposizione. Il titolare dell'inchiesta, pure lui cittadino del luogo, sta vivendo un periodo particolarmente controverso dal punto di vista personale, con una bella moglie che lo ha tradito e che, pentita, cerca in tutti i modi di far tornare in casa quella armonia che è stata soppiantata da un gelo devastante, a farne le spese della quale pare soprattutto il figlio quindicenne della coppia, sempre più turbato, devastato dalla sensazione che in quella casa si stiano verificando fenomeni inspiegabili.

Pure noi spettatori veniamo messi alla pari dello sconcerto e del disorientamento che stanno vivendo i nostri tre protagonisti della suddetta famiglia disorientata da una storia clandestina e probabilmente senza futuro.

Helen Hunt

I See You (2019): Helen Hunt

Jon Tenney

I See You (2019): Jon Tenney

Poi però, lasciando da parte costoro, e rivivendo la situazione sotto un diverso angolo visivo, ci accorgiamo del perché quella sontuosa, infinita villa che ospita quel piccolo e sfaldato nucleo familiare, dimostra di emanare atmosfere e sensazioni sinistre.

Senza voler raccontare troppo, per non sviare l'attenzione e la tensione sin troppo calcolate e studiate dagli scaltri sceneggiatori qui impegnati, svelo solo che la parola chiave per il prosieguo della vicenda è il termine “phrogging”, in grado anche di fornire una certa coerenza col titolo, e al quale, se come me non sapete attribuirgli un significato, vi consiglio di non andare ad informarvi prima della fine del film, lasciando piuttosto che sia la storia a svelarvi l'arcano.

La vicenda si dimostra tuttavia sin troppo arditamente costruita, nel suo intreccio tortuoso, sin macchinoso, in cui tutto è ossessivamente destinato alla fine a quadrare, anche troppo, a scapito di quel residuo di sindacabile credibilità che, pur nella fantasia narrativa, a volte sarebbe lecito pretendere.

locandina

I See You (2019): locandina

In regia un lanciatissimo (ha già due film pronti per il 2021 girati quest'anno) Adam Randall, che dirige questo thriller a sfondo familiare in modo apprezzabile, sopraffatto tuttavia da un montaggio che se sulla carta appare ineccepibile, non risulta per nulla esente da furbizie e calcoli sin troppo macchinosi e fastidiosamente studiati a tavolino.

Il cast invece funziona pochino, con il nome di punta rappresentato dal premio Oscar Helen Hunt, che ritroviamo ora letteralmente sfigurata da un lifting che ce la mostra tiratissima, levigata come una statua di cera, e per questo costretta ad una mono-espressività che ci lascia interdetti e disarmati.

Judah Lewis

I See You (2019): Judah Lewis

scena

I See You (2019): scena

Il resto degli attori coinvolti non riesce invece a rivelarsi più di tanto decisivo, e nel ruolo centrale del padre-poliziotto tradito (qui interpretato da un piuttosto incolore Jon Tenney), ci sarebbe voluto un attore carismatico e fondamentale, che a prima vista, personalmente avrei identificato in modo naturale con il grande, ed ora totalmente ed incredibilmente ostracizzato, Kevin Spacey.

 

 

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