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Gli anni più belli

Regia di Gabriele Muccino vedi scheda film

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Cast Gli anni più belli

A dirigere Gli anni più belli è Gabriele Muccino, regista e sceneggiatore italiano. Nato a Roma nel 1967, ha mosso i primi passi da regista girando delle docufiction di brevissima durata per il programma televisivo Ultimo minuto e ha esordito nel mondo dei lungometraggi nel 1998 con la commedia Ecco fatto. Il suo primo grande successo è stato L'ultimo bacio, commedia corale che, uscita nel 2001, ha avuto anche un remake statunitense (The Last Kiss) e un seguito dieci anni dopo, Baciami ancora. Cooptato dagli Stati Uniti dopo Ricordati di me, ha diretto titoli come La ricerca della felicità, Sette anime, Quello che so sull'amore e Padri e figli. Tornato in Italia, si è dedicato ai corali L'estate addosso e A casa tutti bene prima di dirigere Gli anni più belli.

Protagonisti di Gli anni più belli sono un manipolo di attori italiani dalla fama ben consolidata, a cui si è aggiunto una popolare cantante al suo debutto come attrice.

Micaela Ramazzotti, la protagonista di La pazza gioia e Ti presento Sofia, interpreta Gemma, la donna che Paolo e Giulio, a fasi alterne, ameranno. Rimasta orfana a 16 anni e trapiantata a Napoli dalla zia quando ancora minorenne, è alla ricerca costante di un vuoto affettivo da colmare. In poche parole, Gemma rappresenta la fragilità di una donna sull'orlo di un abisso, dato dalla mancanza di confidenza in sé stessa e di fiducia nel prossimo.

Kim Rossi Stuart, attore e regista di Tommaso, presta il volto a Paolo. Contemplativo e lineare, crede nel tramandare cultura come esperienza necessaria alla sua esistenza. Diventa professore di italiano, latino e greco. Non ha ambizioni alte ma semplici e oneste. Idealista, si innamora di Gemma a sedici anni e l'amerà per tutta la vita, incapace di vivere senza di lei. Rimasto orfano di suo padre quando aveva sei anni, è attaccato alla figura materna dalla quale è schiacciato e dalla quale non riuscirà a staccarsi fino alla sua morte. La presenza ingombrante di sua madre nella sua vita sarà il motivo principale del fallimento della sua relazione con Gemma.

Pierfrancesco Favino, reduce dai successi di Il traditore e Hammamet, è Giulio, un uomo cresciuto nella paura della povertà e di diventare un uomo mediocre come il padre, ragione per cui sarà il più corruttibile tra tutti. Affamato di vita, è bisognoso di riconoscimento. Dopo la laurea in legge diventa avvocato d'ufficio con l'ideale di difendere gli ultimi. Ma dietro la sua forza nasconde grande fragilità. Dietro alla sua paura di non riuscire a riscattare la propria vita, si smarrirà inseguendo il compromesso nei sentimenti e il possesso del denaro venendo a sua volta posseduto da quanto riuscirà a possedere.

Claudio Santamaria, protagonista di Tutto il mio folle amoreLo chiamavano Jeeg Robot, impersona Riccardo. Soprannominato Sopravvissù perché sopravvissuto ad un proiettile volante durante una manifestazione politica, è il collante tra tutti. Artista senza talento, è un uomo buono e un sognatore. Sposerà Anna e avrà con lei un figlio: Arturo. Ma il matrimonio fallirà con lo sgretolamento delle sue ambizioni e i troppi problemi legati al denaro. Cresciuto con genitori ex hippies, dopo la loro morte a lui resterà la casa al lago dove troverà rifugio nei giorni più scuri vivendo nella nostalgia del passato e la necessità di riviverlo, ma anche reinventandosi infine come coltivatore di olio d'oliva.

Emma Marrone, cantante lanciata dal programma tv Amici di Maria de Filippi, esordisce come attrice (aveva preso parte a Benvenuti al Nord ma nei panni di se stessa) portando in scena Anna. Arrivata a Roma a vent'anni col sogno di fare l'attrice, fa la comparsa. Si trova sul set di un film sulla storia di Gesù quando conosce Riccardo. Si innamoreranno, si sposeranno e avranno un figlio, che in seguito lei porterà via con sé a causa del fallimento del loro matrimonio. La frustrazione dei propri sogni svaniti la porterà a nutrire un risentimento inestinguibile nei confronti di Riccardo arrivando a impedirgli di frequentare il figlio.

Nicoletta Romanoff, già diretta da Muccino in Ricordati di me, è infine Margherita. Figlia dell'onorevole Angelucci, ex ministro della Sanità, incontra Giulio in qualità di assistente dell'avvocato Nobili, difensore del padre durante gli anni di Mani Pulite. Lei e Giulio inizieranno a frequentarsi per poi sposarsi e avere una figlia che chiameranno Sveva. Margherita è ricchissima e questa "dote", sarà più di tutte quella che corromperà l'animo di Giulio aprendogli le porte a un matrimonio infelice e arido.