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L'immortale

Regia di Marco D'Amore vedi scheda film

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La recensione su L'immortale

di Gangs 87
6 stelle

Gli spettatori che hanno visto L’immortale si possono suddividere in due categorie: una più grande che comprende tutti i fan di Gomorra-La serie a l’altra … l’altra? Chi altri potrebbe recarsi al cinema per ammirare il racconto della vita di Ciro Di Marzio se non solo ed esclusivamente coloro che conoscono la serie tv di cui il personaggio narrato nella pellicola è uno dei protagonisti più amati? E’ una domanda che sovviene quando si guardano i numeri degli incassi del film, domanda a cui ancora non riesco a dare una risposta.

 

Considerando poi che, la pellicola non possiede nessuna caratteristica specifica, nessun elemento che possa esaltarne la qualità, la dubbiosa domanda resta lecita. La pellicola di Marco D’Amore infatti, non solo attore ma anche regista della stessa, altro non sembra che un prolungamento o per meglio dire un’integrazione dell’ultima stagione di Gomorra-La serie. E’ caratterizzata da una fotografia molto simile e lo stesso racconto viene svolto con la stessa modalità in cui si sciorina la trama della serie stessa.

 

Per poterne apprezzare i tratti bisognerebbe valutare il film allo stesso modo in cui si valuta la serie tv a cui appartiene (anche gran parte degli addetti ai lavori e dei produttori sono gli stessi) ma essendo stato presentato da sempre come un prodotto a se stante e dovendone stabilire il valore cinematografico, per forza di cose bisogna ammettere che non possiede elementi cinefili tali da renderlo una pellicola di alto valore.

 

Pur riuscendo nell’intento di raccontare la storia di un personaggio amatissimo dal pubblico che segue la serie, presenta evidenti vuoti di trama; costretto a concentrarsi sul suo ritorno nella serie tv, nella prossima stagione, D’Amore sembra perdere spesso di vista l’obiettivo primario e tende più a raccontare cosa sia successo a Ciro dopo essere stato sparato da Genny (quasi a voler giustificare la sua assenza nella scorsa stagione) che a spiegarne la genesi.

 

Un film a tratti lento, lungo in alcune scene e meno esplicativo in altre che sarebbero invece state piacevoli da approfondire; sicuramente un buon modo per rientrare nell’atmosfera di quella che già sembra essere una delle serie più interessanti della prossima stagione.

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