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Un giorno di pioggia a New York

Regia di Woody Allen vedi scheda film

Commenti brevi
  • Un Woody Allen manierista e poco ispirato.

    leggi la recensione completa di Malpaso
  • Da grande appassionato di Allen sarò essenziale. Uno dei suoi peggiori film di sempre, siamo dalle parti di un 'Harry a pezzi' o di un 'Celebrity'. Storia inesistente, sceneggiatura scadente e interpretazioni inconsistenti (mentre a volte Elle Fanning l'ho apprezzata). Come non bastasse, non strappa una risata. Anche a Woody ogni tanto succede

    commento di robros
  • Un film davvero banale, pieno di coincidenze e incontri impossibili (in un’enorme metropoli come New York).La trama del film si può sintetizzare con il classico fidanzatino sognatore-illuso che ha una fidanzata oca che apparentemente innamorata e fedele, in realtà non si pone alcun scrupolo ad accettare qualunque avance di ricchi/famosi di turno.

    commento di Falco00
  • Un autore parla solo attraverso le opere, che in libertà crea e diffonde. Se questo principio di elementare civiltà è valido per Cellini e Caravaggio come per Solgenitsin e Shostakovich, è altrettanto valido per Polanski e per Woody Allen.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Mescolando ottimismo e realismo, il regista di "Un'altra donna" inventa un altro uomo: disincantato, in cerca di sé eppure profondamente attento alla vita. Aggiungendo così un nuovo, riuscito ritratto del suo universo. Lontano dal cinismo e più vicino al quotidiano.

    leggi la recensione completa di maurri 63
  • Che sia uscito a novembre è stato un bene, le piogge autunnali gli si addicono, e la satira divertita, leggera e spiazzante sul mondo del cinema e le stupidotte tutte gridolini e singhiozzi davanti a qualunque bestione targato “pezzo grosso del cinema” è un capolavoro.

    leggi la recensione completa di yume
  • La bellezza dei film di Woody Allen è che li puoi vedere in qualunque contesto e apprezzarli allo stesso modo. Anche se per me il modo migliore per vederli è stare sulla poltroncina del cinema con un bicchiere di vino in mano, un romanzo di Emily Brontë nell’altra e una coppia di anziani che parlano di socialismo alle tue spalle. 4 su 5

    commento di Leman
  • La scelta disastrosa di Timothée Chalamet come protagonista appesantisce un film certamente non brutto, ma comunque da considerare minore nella eccellente filmografia di Woody Allen.

    leggi la recensione completa di silviodifede
  • Come si fa a non amare Timothée Chalamet nella sua interezza, composta da pezzi che uniti assieme danno la perfezione; una iconoclastica camminata antidivo con quei due piedoni sempre aperti alle 10:10, quella faccia sorridente e acuta con un naso netto, quel ribelle e michelangiolesco ricciolo destro, un pò unto, ma sempre fuori posto e giusto cos

    leggi la recensione completa di gaiart