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Un giorno di pioggia a New York

Regia di Woody Allen vedi scheda film

Commenti brevi
  • Storia d'amore a New York. Niente di nuovo ,ma il tocco magico del grande regista americano si sente.

    leggi la recensione completa di Furetto60
  • un po' fiacco e con poche mosce battute, l'ultima fatica di Allen riesce comunque a stare a galla, nonostante i cliché ormai usurati e qualche errore di edizione e montaggio...almeno fino al tremendo finale, frettoloso e svogliato, che la fa sprofondare nell'abisso dell'inutilità.

    commento di giovenosta
  • Dov'è andato a finire Woody Allen ? Dove scorgere quell'intelligenza viva che sapeva trasformarsi in ironia corrosiva contro i vizi e i vezzi dell'alta borghesia metropolitana ? Le cerco queste cose, ma non le trovo. Centellinate in piccole dosi negli ultimi film. Come in questo, dove si ritorna a casa ma senza indossare il talento migliore.

    commento di Peppe Comune
  • Un Woody Allen in tono minore: il tocco del maestro c'è ma si sente meno che in passato. Forse gioverebbe cambiare registro?

    leggi la recensione completa di George Smiley
  • La (solita) commedia (quasi) perfetta di Woody Allen

    leggi la recensione completa di siro17
  • Sontuosa visione grazie alla fotografia di Storaro che disegna magiche visioni d'interni ed esterni newyorkesi ed illumina i volti, nonostante la pioggia, di bei giovani bravini a recitare ... ma un po' fuori parte e manca qualcosa che renda il film veramente interessante. ..Forse una buona sceneggiatura? Un Woody Allen medio.

    commento di marco bi
  • Questo Woody Allen è stato già visto.

    leggi la recensione completa di Poveropaolo
  • Due giovani americani chiedono a New York come si fa a cambiare rimanendo se stessi.

    leggi la recensione completa di luabusivo
  • Una piacevole commedia, in perfetto stile Woody Allen,  sullo sfondo una suggestiva New York 

    commento di JoePerry
  • Commedia romantica e sofistica, ennesima rivisitazione delle tematiche ed atmosfere tipicamente alleniane, a partire dall'amore incondizionato per New York, intrattiene piacevolmente con garbo e intelligenza, trovando il giusto equilibrio tra ironia e ricercatezza.

    leggi la recensione completa di port cros
  • Non so cosa mi succede ma di fatto purtroppo il cinema dell’ultimo Allen riesce raramente a farmi emozionare (come ai suoi tempi d’oro e dopo Blue Jasmine per me è stata calma piatta: sì anche questa sua ultima fatica che si eleva un poco dalla media (ben scritta, ben dirette interpreta) non è riuscita a compiere il miracolo.

    commento di spopola
  • Una onesta commedia senza grandi picchi...insomma nella norma e in linea con tutta la sua produzione.

    commento di ezio
  • Un Woody Allen manierista e poco ispirato.

    leggi la recensione completa di Malpaso
  • Da grande appassionato di Allen sarò essenziale. Uno dei suoi peggiori film di sempre, siamo dalle parti di un 'Harry a pezzi' o di un 'Celebrity'. Storia inesistente, sceneggiatura scadente e interpretazioni inconsistenti (mentre a volte Elle Fanning l'ho apprezzata). Come non bastasse, non strappa una risata. Anche a Woody ogni tanto succede

    commento di robros
  • Un film davvero banale, pieno di coincidenze e incontri impossibili (in un’enorme metropoli come New York).La trama del film si può sintetizzare con il classico fidanzatino sognatore-illuso che ha una fidanzata oca che apparentemente innamorata e fedele, in realtà non si pone alcun scrupolo ad accettare qualunque avance di ricchi/famosi di turno.

    commento di Falco00
  • Un autore parla solo attraverso le opere, che in libertà crea e diffonde. Se questo principio di elementare civiltà è valido per Cellini e Caravaggio come per Solgenitsin e Shostakovich, è altrettanto valido per Polanski e per Woody Allen.

    leggi la recensione completa di laulilla
  • Mescolando ottimismo e realismo, il regista di "Un'altra donna" inventa un altro uomo: disincantato, in cerca di sé eppure profondamente attento alla vita. Aggiungendo così un nuovo, riuscito ritratto del suo universo. Lontano dal cinismo e più vicino al quotidiano.

    leggi la recensione completa di maurri 63
  • Che sia uscito a novembre è stato un bene, le piogge autunnali gli si addicono, e la satira divertita, leggera e spiazzante sul mondo del cinema e le stupidotte tutte gridolini e singhiozzi davanti a qualunque bestione targato “pezzo grosso del cinema” è un capolavoro.

    leggi la recensione completa di yume
  • La bellezza dei film di Woody Allen è che li puoi vedere in qualunque contesto e apprezzarli allo stesso modo. Anche se per me il modo migliore per vederli è stare sulla poltroncina del cinema con un bicchiere di vino in mano, un romanzo di Emily Brontë nell’altra e una coppia di anziani che parlano di socialismo alle tue spalle. 4 su 5

    commento di Leman
  • La scelta disastrosa di Timothée Chalamet come protagonista appesantisce un film certamente non brutto, ma comunque da considerare minore nella eccellente filmografia di Woody Allen.

    leggi la recensione completa di silviodifede
  • Come si fa a non amare Timothée Chalamet nella sua interezza, composta da pezzi che uniti assieme danno la perfezione; una iconoclastica camminata antidivo con quei due piedoni sempre aperti alle 10:10, quella faccia sorridente e acuta con un naso netto, quel ribelle e michelangiolesco ricciolo destro, un pò unto, ma sempre fuori posto e giusto cos

    leggi la recensione completa di gaiart