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Funny Games

Regia di Michael Haneke vedi scheda film

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La recensione su Funny Games

di bradipo68
8 stelle

L'orrore si fa strada con modi suadenti.E'un film dalla perversa logica autoriale questo di Haneke.Di violenza psicologica quasi insostenibile,da far gelare il sangue nelle vene eppure la violenza fisica viene lasciata sempre fuori campo,la macchina da presa sembra interessata a ben altro.Ne vediamo solo le conseguenze.Questo film raccconta 'il folle annichilimento di una famiglia dell'alta borghesia(metafora sociale?) con padre,madre,figlio pastore tedesco e barca da tirare fuori alla casetta al lago.Il terrore viene avanti con modi affettati,voce sudente,gentilezza sospetta,una maldestria quasi irritante.E colpisce quel vestire di bianco,quasi un contrappunto al nero che sgorgherà fuori dalle anime demoniache dei due ragazzi.Demoni vestiti da angeli e poi quei guanti bianchi....li ho trovati a dir poco terrorizzanti per l'idea che danno di asepsi chirurgica,quasi come un chirurgo che deve mettersi all'opera.La coppia di ragazzi che poi sapremo omosessuali non sembra mai perdere la calma mentre giocano al massacro con i componenti della tranquilla famigliola.Possono sembrare anche Stanlio e Ollio per come sono caratterizzati ma naturalmente fanno molta più paura.Un po'come vampiri(sempre con quei dannatissimi guanti bianchi) devono essere invitati a entrare ,ma quando entrano poi non usciranno più.Haneke orgogliosamente gira un film che fa dell'ambiguità la sua cifra stilistica,un horror da camera in cui è molto più terrorizzante quello che non si vede rispetto a quello che sta davanti alla camera da presa.Lo stile sembra preso dal Nodo alla gola hitchocockiano con il susseguirsi quasi asfissiante di piani sequenza che creano terrore progressivamente accumulando mano mano piccoli segni sempre più inquietanti.Fino all'esplosione della follia.Folle anche la colonna sonora che alterna autori classici(Mozart,Handel) con la musica ai limiti della cacofonia di John Zorn all'interno del progetto Naked City(vinile che conservo gelosamente nella mia collezione)Un unico dubbio:perchè far ammiccare alla macchina da presa e riavvolgere come con un nastro una sequenza del film in cui uno dei due era ucciso dalla donna tenuta prigioniera?Era tutta un illusione? O è semplicemente la voglia di shockare ancora di più gli spettatori che credevano che ci fosse ancora una speranza?Astenersi amanti lieto fine  hollywoodiano,anzi il male persevera in una malefica successione ciclica.... 

Su Michael Haneke

regia che adotta quasi solo il pianosequenza con essiti raggelanti

Su Ulrich Muehe

molto bravo,un peccato se ne sia andato così giovane

Su Susanne Lothar

prova al di sopra della sopportazione umana.Angosciante

Su Arno Frisch

Gela con un solo sguardo

Su Stefan Clapczynski

il bambino,direi bravo

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