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Ma cosa ci dice il cervello

Regia di Riccardo Milani vedi scheda film

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Marco Poggi

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La recensione su Ma cosa ci dice il cervello

di Marco Poggi
7 stelle

True lies incontra Amici miei e Compagni di scuola, con l'agente segreto Paola Cortellesi che, attraverso i suoi travestimenti e l'addestramento da "impiegata del ministero" aiuta i suoi ex-compagni di scuola che hanno problemi con bulli, maniaci dello smartphone e donne volgari e manesche. Bravi anche Fresi, Morelli e la Pandolfi.


Potrei definire "MA COSA TI DICE IL CERVELLO" come un "TRUE LIES"  e un "MISSION: IMPOSSIBILE" (Paola Cortellesi, qui, corana il "sogno" di fare i salti alla Tom Cruise) all'amatriciana che incontrano i nostrani "AMICI MIEI" (ma senza il retrogusto amaro della commedia di Mario Monicelli), "COMPAGNI DI SCUOLA" (ma senza quel pessimismo della commedia nera corale di Carlo Verdone), e "FANTOZZI" (perché Paola Cortellesi per fare quello che fa, deve fingersi una nullità al lavoro, persino con la figlia piccola e la madre "gggiovane"), con l'agente segreto Paola Cortellesi che, attraverso i suoi travestimenti e l'addestramento da "impiegata del ministero" aiuta i suoi ex-compagni di scuola che hanno problemi con bulli di scuola., maniaci dello smartphone e donne volgari e manesche. Fra brevi incursioni, come quelle di Giampaolo Morelli (che interpreta l''ex-marito della Cortellesi, che fa il pilota d'aerei - se fosse solo per i primi 15 minuti, il film mi sembrerebbe una risposta cinematografica femminile al suo ispettore Coliandro tv, anche se Riccardo Milani è un regista diverso dai Manetti Bros -) della Cluadia Pandolfi (simpatica hostess di volo con frangetta alla Betty Brant di "SPIDER-MAN" con la mania del selfie) e di  Ricky Memphis (violento contestatore calcistico, che importuna l'allenatore di una squadra di fatta da bambini, per "amore" del figlio), zingarate alla 007 (la più divertente è quella del gamberetto dentro la porzione di sushi che provoca l'allergia a una donna antipatica) e una "piccola" caccia al terrorista (quasi un qualcosa in più, visto che è relegata in secondo piano e la cosa non disturba, anzi è un pregio), emerge il pacioso e simpatico professore di Stefano Fresi, attore già visto con Paola ne "LA BEFANA VIEN DI NOTTE" di  Michele Soavi. Inverosimile, ma spassosa, Cara Signoris madre di Paola Cortelles (forse ingaggiare Anna Mazzamauro sarebbe stato meglio, avrebbe reso più acide le battutine alla figlia, anche se la Signoris, nelle sue brevi scene, gliene canta di cotte e di crude alla protagonista)i.Tirando le somme, il film mi è piaciuto, anche perché la Cortellesi, con i suoi eccentrici travestimenti, torna a rivolgersi al "suo" pubblico e non ai bambini, come nel deludente e già citato "LA BEFANA VIEN DI NOTTE" e perché nessuno mai aveva girato un film sulla vita quotidiana di un agente segreto in maniera così ironica e umana (almeno così credo).Promosso e consigliato. 

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