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Hammamet

Regia di Gianni Amelio vedi scheda film

Commenti brevi
  • Di cosa parliamo quando parliamo di Hammamet? Località turistica della Tunisia dove un bel giorno arrivò,non so come e con quali mezzi per viverci così a lungo,protetto da soldati armati fino ai denti,un tale che la Giustizia del suo Paese aveva condannato a parecchi anni di galera per aver rubato a man bassa.E da lì mai più tornò.

    leggi la recensione completa di yume
  • Opera irrisolta che lascia l'amaro in bocca sia che ci si attenda un film rivelatore, sia che si scavi nell'intimo. Non abbastanza vera nè verosimile, per soddisfare il primo caso, non abbastanza approfondita nè coinvolgente, per soddisfare il secondo.

    leggi la recensione completa di Souther78
  • “Ma in Italia le cose stanno cambiando, il peggio è alle spalle”... “Alle spalle di chi?”

    leggi la recensione completa di Brunoarceri
  • Insostenibile, lentissimo, vuoto, la bravura di Salvino non può salvare questo film. Da dimenticare

    commento di gando80
  • Noia e sconforto: Amelio affronta in "Hammamet" una pagina difficile e mai raccontata della storia politica italiana e fallisce senza appello. Non una recensione ma qualche considerazione estetica (della politica, ce ne sb...)

    leggi la recensione completa di BigSur
  • A parte Favino, sempre bravissimo, il resto è fiacco fiacco. Deludente.

    commento di Stelvio69
  • Amelio 100%

    commento di monsieur opal
  • Gianni, Gianni, ma cosa mi combini. Tu che un tempo facevi dei signor film. Credimi del signor Craxi non ne frega niente a nessuno. Ora come allora.

    commento di ocasamantha
  • Hammamet è una sfida complessa che Amelio domina e vince evitando certi sarcasmi e macchiette sorrentiniane, pur valide altrove, ma ancor più certe piatte agiografie tipiche di troppa esperienza tv, riuscendo a condensare con efficacia verità e finzione, concentrandosi sull'uomo, più che sulla politica deviata e corrotta di cui divenne simbolo.

    leggi la recensione completa di alan smithee
  • Un film innazitutto metafisico. Interessante per l'idea, ma controverso nello sviluppo. Di sicuro troppo criptico, magari per paure legate a problemi di querele o per mancato approfondimento, non riesce a definire nè la psicologia di un leader carismatico come fu Bettino Craxi, nella pellicola "l'innominato", mai chiamato per nome.

    leggi la recensione completa di gaiart